Roma, 27 feb – Mosca aveva chiesto a Kiev di presentarsi a Minsk, in Bielorussia, entro le 13 di oggi (ora italiana), per intavolare una trattativa sulla fine delle ostilità. Lo rende noto l’Ansa. Ma dall’Ucraina nessuna risposta positiva

Mosca – Kiev, lo scontro

Qualcuno lo aveva definito “ultimatum”, e forse l’espressione non è sbagliata. Perché Mosca aveva chiesto Kiev di presentare una delegazione in Bielorussia per porre fine alla guerra. Una località che era stata già rifiutata da Zelensky. La rappresentanza  russa aspetterà quella ucraina fino alle 15 di oggi ora di Mosca (le 13 in Italia). “Se non avrà una risposta entro quell’ora, l’Ucraina sarà responsabile dei prossimi eventi”, aveva detto il parlamentare russo Leonid Slutsky, riportato dalla Tass.

Mykhailo Podoliak, il capo dell’ufficio del presidente ucraino, ha replicato: “La Russia sta cercando di mettere l’Ucraina in condizioni di ultimatum inaccettabili, che abbiamo rifiutato categoricamente molto tempo fa”. E aggiunge di concordare, per i colloqui, su “un formato concordato, una sede concordata, un contenuto reale e un risultato equo”.

Putin: “Occasione persa”

Il presidente russo Vladimir Putin ribatte al secco “no” di Kiev, accusando quindi l’Ucraina di non “aver colto l’occasione” per i negoziati. Il leader del Cremlino aveva, precedentemente, invitato i soldati ucraini a prendere il controllo della situazione e, sostanzialmente, a spodestare il governo Zelensky. “Più facile parlare con loro che con Kiev”, aveva aggiunto Putin.

Alberto Celletti

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