Roma, 13 ott – Il Napoli in Champions League sta esprimendo un dominio in termini di gioco e risultati difficilmente ignorabile. A memoria, in Europa non si ricorda un filotto simile e una “leggerezza” nel superare avversari di tal fatta da almeno quindici anni.  L’ultimo successo (il quarto consecutivo) degli uomini di Luciano Spalletti contro l’Ajax avviene – di nuovo – sul velluto, con un secco 4 a 2 in casa che porta gli azzurri direttamente agli ottavi della competizione, con due giornate di anticipo.

Il Napoli in Champions ci ricorda quando i club italiani dominavano la scena

La premessa necessaria da fare è che non durerà. Ne siamo consapevoli tutti. Non ci troviamo certamente di fronte a una svolta culturale ed economica del movimento calcistico italiano nel settore dei club. E la nostra forza complessiva è decisamente più modesta degli altri maggiori Paesi europei (Inghilterra, Spagna, Germania e, anche se limitatamente al Psg, anche Francia). Però, per dirla in gergo, “ragazzi che roba”. Che roba questo Napoli spumeggiante, che infila quattro successi di fila segnando a grappoli contro Rangers, Liverpool e due volte con l’Ajax. Che Roba i 17 gol fatti contro i soli 4 subiti. Da quanto tempo non si vedeva un club italiano dominare così la scena? Nemmeno la Juventus giunta due volte in finale lo scorso decennio era partita così (nel 2015 i bianconeri superarono il girone lottando con le unghie, nel 2017 in modo più liscio ma certamente non con questi margini). Ovviamente, non significa immaginare l’impensabile: è molto difficile che gli azzurri non si fermino andando avanti nella competizione. Ma comunque, il dato presente c’è, ed è impossibile da ignorare.

Le altre italiane arrancano come sempre

C’è chi sta meglio e chi sta peggio, chiaro ed evidente. Tutti ufficialmente sono ancora in lizza, ma c’è chi ha un piede ormai nella fossa. E chi ancora si gioca la qualificazione, come Milan e Inter, vivacchia a stento. I rossoneri rischiano grosso e dovranno giocarsi le ultime due partite al veleno, i nerazzurri sono secondi nel loro gruppo dietro il Bayern Monaco ma dovranno guardarsi le spalle per evitare sorprese. Per non parlare nemmeno del disastro targato Juventus, con la squadra di Massimiliano Allegri umiliata dal Maccabi Haifa martedì scorso e fuori dai giochi a meno di miracoli improbabili nei prossimi due match. Insomma, se guardiamo ai risultati generali delle italiane, ci rendiamo ancora più conto di quanto il Napoli di Spalletti sia un’eccezione. Che, per tornare all’incipit, non sappiamo quanto durerà. Ma che conviene godersi in ogni istante. Perché anche solo rivivere per un po’ di tempo quel feeling da anni Novanta e da anni Ottanta, ovvero i decenni in cui i nostri club dominavano la scena in Europa, è una sensazione impagabile.

Stelio Fergola

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