13 ott – Nel nuovo Parlamento che si riunirà oggi, e per il nuovo governo in via di formazione, le trattative sono già avviate da tempo. Nella fattispecie, come riporta l’Ansa, sul’elezione dei presidenti delle Camere dovrebbe esserci una concordia di tutti. Ma sui ministri le discussioni sono dense da alcuni giorni.

Parlamento, ecco i probabili presidenti delle Camere

Giorgia Meloni sta insistendo per avere Ignazio La Russa presidente del Senato. Il voto dovrà essere giocoforza compatto, pena una “partenza” non esattamente brillante della nuova maggioranza. Anche perché la certezza ancora non c’è. L’accordo, in via di definizione, dovrebbe chiudersi perima delle 10, quando inizierà la seduta a Palazzo Madama. Un accordo che dovrà includere anche la presidenza della Camera, che probabilmente andrà nella direzione del Carroccio (il nome dovrebbe essere quello di Riccardo Molinari), sebbene la votazione sia prevista domani. Al Senato, comunque, la maggioranza potrebbe votare scheda bianca al primo giro proprio allo scopo di non bruciare La Russa. Giovanbattista Fazzolari, uno degli uomini più vicini al leader di FdI, comunica tranquillità: “Non ci sono problemi, un accordo c’è”. In effetti, la presidenza delle Camere pare il minore dei problemi: per lo meno, rispetto a quello dei i ministri.

Governo, le trattative sui ministri: nodo tra FdI e FI

Quanto al governo, le trattative di FdI, Lega e Forza Italia vertono su posizioni diverse su alcune questioni. Il partito di Silvio Berlusconi, in particolare, insiste per avere Licia Ronzulli nell’esecutivo ma probabilmente verrà deluso, il che potrebbe marcare una frattura con FdI. Per evitarla, la Meloni ha aperto un tavolo diretto con il Cavaliere e con Matteo Salvini, anch’egli interessato a dicasteri “mirati” (su tutti, come è noto, quello degli Interni). Quanto ad Fi, l’obiettivo numero uno è quello della Giustizia. Ufficialmente, i tre leader parlando di maggioranza tranquilla e compatta. Da ciò che trapela, lo stallo è la situazione che si percepisce di più. Al punto che le fonti giornalistiche si rincorrono, e parlano della possibilità di un vertice nella notte per poter determinare la squadra di governo. La giornata di ieri, d’altronde, è stata caratterizzata da vari incontri: dapprima l’incontro tra la Meloni e lo stesso Salvini, accompagnato da Roberto Calderoli. Poi con Berlusconi a Villa Grande, insieme a Ignazio La Russa.

Alberto Celletti

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