Roma, 18 mag – Com’era prevedibile, le esercitazioni della Nato in Sardegna non hanno esattamente raccolto i favori della popolazione (per usare un eufemismo). Lo rende noto Tgcom24, riprendendo un servizio di Mattino Cinque.

Nato in Sardegna, gli abitanti non ci stanno

La Nato in Sardegna non sta rendendo facile la vita degli abitanti, abituati a ben altri ritmi, a quiete costante oltre che – ovviamente – anche a un indotto turistico importantissimo per l’economia della regione. E così a Mattino Cinque News, gli intervistati tuonano così: “Viviamo su un’isola che ha una forte vocazione turistica grazie al mare, alla montagna e all’ambiente. Per noi, che stiamo uscendo da un periodo di chiusura totale a causa della pandemia,vedere tutte le attività bloccate non è facile”. I sardi intervistati, insomma, non ci stanno. E la presenza della Nato in Sardegna sconvolge le loro vite, oltre che i loror programmi, peraltro in una fase economica non esattamente facile per tutta l’Italia.

Navi militari sulle spiagge. “Non credo che ai turisti faccia piacere”

Un’altra dichiarazione riflette in modo ovvio su una questione pesantissima, quello della probabile fuga o “mancata prenotazione” dei turisti che di solito affollano l’isola in estate: “Non credo che un turista abbia piacere a stare in spiaggia con delle navi militari“. Ma il problema maggiore è stato, a suo dire, la poca chiarezza nelle comunicazioni: “Si è arrivati ad avere la notizia tutta in una volta, è stato unfulmine a ciel sereno. Sapevamo, vista la situazione, che potevano essere fatte delle esercitazioni, ma non in questo modo e in questo momento”. Va detto che le operazioni della Nato dureranno fino al 27 maggio (a meno di cambiamenti di programma) ovvero quando la stagione estiva sarà realmente prossima ad entrare nel vivo.

Alberto Celletti

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