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“Nazifascismo come la mafia”: la miserabile sparata di Piantedosi

by Stelio Fergola
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Roma, 3 mag – Il “nazifascismo” (ammesso e non concesso che sia mai esistito) come la mafia. La sparata è del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, come riportato dall’Ansa.

Nazifascismo come la mafia

Dai tempi dei “fasciomafiosi” non si udiva l’ennesimo e triste tentativo di associare fascismo e mafia, nonostante la storia parli di tutt’altro (ma anche a quello siamo tristemente abituati). Usando l’artifizio “nazifascismo”, ad associare con la mafia ci pensa Piantedosi. Niente Cgil, niente Pd, un ministro di centrodestra. Giusto per sottomettersi ancora di più. Il titolare del dicastero parla così:  “E’ stato un po’ faticoso spiegare la scelta di essere a Castelvetrano nel giorno della liberazione, ma non era un modo per sviare e deviare dalla celebrazione del 25 aprile, ma lanciare un messaggio chiaro: la mafia e il nazifascismo hanno tratti in comune, modelli che si propongono alla società con la violenza e la sopraffazione. La concezione della violenza come elemento di regolazione dei rapporti e la compressione della libertà di pensiero”.

Quanta poca dignità per ricevere solo pacche sulle spalle dai padroni

Quanta poca dignità, già. E quanta idiozia, aggiungiamolo con serenità. Perché se il ministro pensa di stare più tranquillo di fronte alle minacce – quelle sì  – realmente mafiose che vengono dai soliti ambienti, beh, sta fresco, come si suol dire. Oltre ad essere una sparata indecorosa ed offensiva verso tante persone che hanno creduto in un ideale, si intenda. Quanto al resto, l’unica cosa che il ministro potrà ottenere è di essere più ridicolo agli occhi dei soliti antifà e più miserabile davanti a chi viene da ben altra impostazione. Coronando il sogno della sottomissione perenne a cui la destra è da sempre soggetta e dalla quale non sembra avere alcuna intenzione di uscire.

Stelio Fergola

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3 comments

ansai 3 Maggio 2023 - 1:11

ma se la mafia odierna é stata tirata su proprio dagli alleati durante l invasione dell italia!!!! ahahah questi sono da studiare patologicamente per le cretinate che dicono!!!

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fabio crociato 3 Maggio 2023 - 5:39

Il carcere, la povertà crescente, il sapere reso costoso addirittura nascosto pressoché indisponibile (in tal senso IA popular è una presa per i fondelli), le malattie indotte da sporchi interessi, le armi usate solo quando fa comodo, la repressione acriticamente accodante, la mobilità comunitaria vigilata e limitata ad hoc, l’ uso speculativo del corpo altrui, ecc ecc…., non sono violenza e sopraffazione perché avvengono sotto il cappello democratico ?! Piantedosi, classe ’63 usa termini talmente fuori luogo ed in contrasto tra di loro che pare nato ieri. Il 25 aprile gli alleati hanno ringraziato la mafia lasciapassare, perciò felice e contenta di poter nuovamente progredire…, oppure di quale mafia parla Piantedosi? Quella produttrice e distributrice di stupefacenti, riciclante alla luce del sole, sul indifeso mercato demo-popular nazionale?

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La violenza nelle stazioni non si elimina con le parole di Piantedosi 4 Maggio 2023 - 1:22

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