Roma, 12 mag – Per l’Istat nel 2050 potremmo essere circa 5 milioni in meno, come riporta l’Ansa di oggi.

Istat e dramma natalità: “Nel 2050 saremo milioni in meno”

L’estinzione del popolo italiano è un dato sempre più realistico, se si guarda al futuro con il terribile, triste dato presente. Per l’Istat, se non si inverte un trend negativo della natalità che ormai prosegue imperterrito da oltre quarant’anni, nel 2050 l’Italia avrà 5 milioni di abitanti in meno. E non solo: appena una persona su due sarebbe in età da lavoro, con oltre il 50% della popolazione compresa nella fascia d’età 20-66 nelle condizioni di dover provvedere alla cura e alla formazione degli under 20 (che potrebbero essere appena il 16% della popolazione, mentre i pensionati potrebbero costituire il 32% dei cittadini). I dati Istat sono stati illustrati dal presidente Gian Carlo Blangiardo agli “Stati Generali della Natalità“.

Lo spettro dell’estinzione

Estinguersi è un fatto naturale, esattamente come nascere, crescere e prosperare. Qualcuno, nei dibattiti comuni, la butta su questo piano. C’è un dettaglio però: normalmentente, quando si rischia di morire, si prova a sopravvivere. Si fa di tutto per sopravvivere. Si lotta con le unghie e con i denti, per assicurare un futuro alle generazioni che verranno. Noi non facciamo nulla di tutto questo. Accettiamo supinamente un destino terribile senza battere ciglio. Perché qualcosa si può fare. E lo stesso Blangiardo, proprio recentemente, lo aveva affermato: non è impossibile invertire la tendenza. Ma bisogna volerlo davvero. E le parole del presidente Sergio Mattarella, al momento, mostrano retorica ma poca o nulla sostanza. Come tutti i momenti in cui la politica nostrana ha “affrontato” (e siamo generosi) la questione.

Stelio Fergola

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