Roma, 29 ott – I giornaloni schierati contro il governo gialloverde fanno di tutto pur di mettere in cattiva luce l’operato di Lega e M5S, ricorrendo anche alle fake news. Come nel caso dei titoloni sui tagli alle pensioni per gli ebrei vittime delle leggi razziali e per i perseguitati dal fascismo.
A smentire i grandi quotidiani (che come è noto sono tutti contro il governo Lega-M5S) ci pensa il viceministro all’Economia del Movimento 5 Stelle Laura Castelli.
“Ancora una volta ci troviamo costretti a intervenire per smentire una notizia falsa pubblicata da La Stampa e ripresa dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. Si tratta della presunta cancellazione dell’assegno pensionistico destinato alle vittime delle leggi razziali. Smentiamo in modo categorico che sia stato tolto anche solo un euro dall’assegno per le vittime delle leggi razziali e per i perseguitati dal fascismo per motivi politici. Si tratta di una notizia totalmente priva di fondamento ed è grave che un quotidiano nazionale come La Stampa, poi seguito da altri quotidiani, abbia pubblicato una fake news di questa portata. Il fondo per le pensioni c’è ed è capiente per tutto il 2019. Tutti i beneficiari riceveranno l’intero assegno“, assicura la Castelli.
“Riteniamo quanto fatto circolare sulla Stampa un fatto gravissimo, oltretutto perché riguarda una questione delicata e sensibile quale quella delle vittime della persecuzione. Si tratta dell’ennesima squallida menzogna – prosegue la pentastellata – e ci dispiace che ad essere inconsapevolmente coinvolte in questo clamoroso errore siano persone a cui va tutto il nostro sostegno e la nostra comprensione. Non avremmo mai pensato che si sarebbe giunti al punto di utilizzare la tragedia delle vittime delle leggi razziali per attaccare il governo. Gli esponenti delle opposizioni che hanno rilanciato queste falsità, come l’onorevole Fiano, dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa. È triste constatare ogni giorno di più la totale perdita di credibilità a cui è giunta la stampa in questo paese”.
Il numero due del Mef condanna duramente la stampa di parte: “Pur di attaccare questo governo si arrivano a fabbricare e cavalcare vere e proprie fake news, senza che vi sia la benché minima accortezza giornalistica di verificare i fatti. L’obiettivo è colpire il governo con ogni mezzo e questo va al di là dell’informazione giornalistica. Auspichiamo che quanto prima giungano scuse pubbliche e che si dia risalto alla verità. Un’informazione malata mina la democrazia di un Paese“.
Adesso aspettiamo le scuse, le smentite, le rettifiche dei vari giornaloni. Visto che spesso ci dobbiamo sorbire le lamentazioni sulla libertà di stampa, sul governo gialloverde “brutto e cattivo” che vuole togliere i soldi ai giornali, censurare la stampa, ora è il caso che – in nome di una democrazia che valga per tutti – chi abbia diffuso tali bufale pubblichi la smentita. E ci aspettiamo che alla rettifica si dia il medesimo risalto. Sempre perché non dovrebbero esserci – almeno sulla carta, è il caso di dirlo – due pesi e due misure.
Adolfo Spezzaferro

1 commento

  1. Ma quanti anni hanno oggi queste “vittime” del fascismo e delle leggi razziali?… Per essere dei sedicenti “sopravvissuti” all’ “inferno”, mi sembra che il buon Dio gabbia donato loro una vita quantomeno lunga lunga…!… Un normale essere umano che nell’ anno di grazia 1945 avesse avuto 10 anni di età, oggi ne avrebbe …Quanti?… Che fanno? Ci prendono per il culo in stile ANPI?..

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