Noli, 29 ott – Ennesimo atto di vandalismo ai danni della lapide che ricorda Giuseppina Ghersi, la bambina di 13 anni che a Noli, in provincia di Savona, venne barbaramente violentata, torturata e uccisa dai partigiani subito dopo il 25 aprile 1945. Da quando la lapide è stata inaugurata lo scorso anno è già la seconda volta che viene danneggiata.

Dopo che nel mese di giugno qualcuno ha dato fuoco alle foto e ai fiori che abbellivano la targa della giovane bambina, la notte di venerdì la violenza si è ripetuta, proprio alla vigilia del corteo antifascista previsto a Savona. Un corteo promosso dall’Anpi e dal coordinamento antifascista savonese. Alcuni ignoti hanno sfregiato la targa, a colpi di sassate, commemorativa posta nei giardini adiacenti il piazzale Rosselli.

A dare notizia del danneggiamento sono gli esponenti del Gruppo Antipolitico Savonese secondo cui il gesto ha una matrice politica: “Non ci sono parole per descrivere l’odio che queste persone stanno spargendo per Savona. Nella notte i soliti ignoti hanno distrutto la lapide posta in memoria di Giuseppina Ghersi trucidata dalla polizia partigiana a guerra finita. Un bel biglietto da visita per chi dispensa diritti e democrazia”.

Anche il sindaco di Noli, Giuseppe Nicoli, ha condannato l’episodio e ha affermato: “Sono rimasto davvero senza parole quando mi hanno riferito dell’atto vandalico”. Un gesto che il primo cittadino, nel promettere di rimediare in tempi brevi al danno, definisce “un atto vile e vergognoso che offende una giovane vita spezzata dalle barbarie della Guerra”.

Dall’Anpi tutti zitti. Del resto è un silenzio che non stupisce, viste le parole che il presidente della sezione savonese, Samuele Rago, ha avuto in occasione dell’inaugurazione della lapide: “Giuseppina Ghersi, al di là dell’età, era una fascista”. E i partigiani l’ebbero vinta, in quell’occasione, poiché sul cippo in memoria di Giuseppina nessuno ha scritto chi l’ha uccisa.

Anna Pedri

 

 

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  1. L’ Anpi ha mostrato di essere una organizzazione che appoggia criminali ; dire “Giuseppina Ghersi, al di là dell’età, era una fascista” è di una gravità inaudita.A parte che il fascismo fu un grande movimento di popolo che porto’ l’Italia da una economia contadina alla industrializzazione e quindi è stato per molti un merito essere fascisti.Ma ancora piu’ grave è stato lo stupro e l’uccisione di questa 13 enne come di molte altre dopo il 25 Aprile, cioè finita la guerra in cui bande di criminali violentavano e uccidevano sia per ordine di Stalin che perseguiva la guerra civile e sia per arricchimento personale dato che depredavano tutti i beni delle vittime, spesso scelti tra i proprietari terrieri con la scusa che erano fascisti.

  2. Ma sti merdosi di partigiani,quanti anni hanno,quanti sono,che cazzo vogliono,orrore la guerra,il fascismo,milioni di morti e famiglie distrutte,orrori e morti anche dalla loro parte. Che la finissero,una volta per tutte. La guerra fa male sia ha destra che ha sinistra ,la guerra e orrore,ognuno rispetti i propri morti,senza rivendicare nulla,cosi e andata. A NOI

  3. Bastardi, cumunistoidi ignobili, peggio della fecciaglia islamica africana analfabeta e negroide che partecipa alle vostre insulse manifestazioni………..una bambina di 13 anni,definita fascista da un presunto essere pensante, forse da una mente sinistrorsa,forse da chi pensa che le cazzate scritte sui libri di storia debbano essere difese ad oltranza, vigliaccamente e spudoratamente……….ma alle vostre luride ricostruzioni di un dopoguerra democratico e alla vostra penosa costituzione non crede più nessuno………. miserabili, neppure la tomba di una bambina ha fermato i bassi e bastardi istinti primordiali di tali ominidi.

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