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Roma, 3 gen – Dopo aver tentato lo stupro di una donna, vedendo che non era riuscito nel suo intento di trascinare la sua vittima nella vegetazione, un bengalese ha molestato i bambini che stavano giocando. È successo al Parco degli Acquedotti, all’Appio Latino, in pieno giorno, quando i ragazzini ancora giocavano all’aperto al parco.
L’uomo, alla vista della donna che stava portando a spasso il suo cane, è sbucato da un cespuglio con i pantaloni abbassati e ha tentato di stuprarla. L‘ha palpeggiata e ha cercato di trascinarla nei cespugli tra i quali si nascondeva.
La signora in questione, di 35 anni, è la moglie di un agente del gruppo Sicurezza sociale urbana di Roma. Al tentativo di aggressione da parte del bengalese non si è fatta intimidire ed è riuscita a divincolarsi e a chiamare il marito. Tempestivo l’arrivo al parco dei colleghi del marito della donna, che hanno cominciato la caccia all’uomo.
Dopo alcune ricerche hanno trovato il bengalese nell’area dove giocano i bambini. Si stava masturbando davanti a loro. Alla vista degli agenti l’immigrato ha dato in escandescenze e ha sferrato calci e pugni, cercando di fuggire. Poi è stato arrestato.
“Chiediamo alla Sindaca Raggi l’adeguamento della pianta organica e l’immediata applicazione della legge regionale, per poter dare maggior sicurezza alla Capitale” commenta Marco Milani, coordinatore romano UGL Polizia Locale. Quella di ieri, infatti, è solo l’ultima operazione, in ordine di tempo, portata a termine dalla Municipale dopo gli arresti e le denunce effettuati nella notte di Capodanno.
Anna Pedri

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4 Commenti

  1. La raggi dovrebbe vergognarsi insieme al prefetto e al questore poiché roma è una fogna a cielo aperto,dove la casta rinchiusa nel proprio castello fortificato, lascia popolo a marcire nel degrado più assoluto.

  2. pensa tu i poveri agenti costretti a prendere manate (non penso se le sia lavate prima) in faccia da questo porco..

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