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Roma, 29 gen – Sbarchi, sbarchi e ancora sbarchi. Complice la campagna elettorale l’interesse verso l’invasione di clandestini sulle coste italiane viene scemando. Ma i profughi, o sedicenti tali, continuano ad arrivare. I dati aggiornati a questa mattina del cruscotto statistico sull’immigrazione del ministero dell’Interno parlano di 3.176 arrivi dal 1 gennaio a oggi. Qualcuno meno dello scorso anno, dato che il 28 gennaio 2017 arrivarono di colpo oltre mille persone, ma drammaticamente vicino a superare il numero di 4.468 dell’intero mese di gennaio 2017.
Sì, perché solo sabato sono stati salvati 800 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale, in cinque distinte operazioni di soccorso, coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non tutti sono stati ancora portati sulle coste italiane e dalla Libia barconi, barchini e gommoni continuano a partire. Solo ieri la Guardia costiera libica ha tratto in salvo 86 persone, tra cui nove bambini, 16 miglia a nord della zona di Abu Kammash, al confine con la Tunisia. Dopo il salvataggio tutti sono stati portati a Tripoli.
A oggi quanti vengono sbarcati sulle coste italiane dichiarano di arrivare per lo più da Eritrea, Pakistan, Tunisia. Ieri in totale in Italia sono arrivati in 404, 117 solo al porto di Messina. Tra loro molte donne incinte e una decina di minori. Tutti provengono prevalentemente dai Paesi dell’Africa centrale. Ma a partire sono anche i libici, 192 in tutto, soprattutto quelli del ceto medio, famiglie con bambini. Dal primo gennaio a oggi dalla Libia sono partiti in 2.622, il 35% in meno del 2017, ma sempre un numero altissimo, soprattutto alla luce degli accordi che l’Italia ha preso con la Libia, che avrebbero dovuto fermare il flusso di clandestini che approdano in Italia. Invece il loro numero è destinato ad aumentare a causa della ripresa dei feroci scontri tra milizie, che hanno riaperto le rotte del mare.
Anna Pedri



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1 commento

  1. Gli eritrei in Eritrea, i pachistani in Pakistan, i tunisini in Tunisia … L’ITALIA AGLI ITALIANI ! W I D S !

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