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Roma, 29 gen – L’indiscrezione arriva dalle colonne di Repubblica. Secondo la ricostruzione di Claudio Tito, Silvio Berlusconi avrebbe siglato un accordo segreto con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il capogruppo del Ppe Manfred Weber. L’ex Cavaliere avrebbe cioè assicurato ai vertici di Bruxelles che l’Italia avrà un governo di “larghe intese”, ma senza Matteo Salvini. In questo modo, gli eurocrati e i mercati possono dormire sonni tranquilli, perché il sovranismo della Lega (vero o presunto), in barba agli accordi di coalizione del centrodestra, verrà prontamente disinnescato già all’indomani del probabilissimo grande pareggio.
Sempre secondo Tito, il patto segreto sarebbe stato suggellato in concomitanza con il litigio Berlusconi-Salvini in relazione al famigerato tetto del 3% al rapporto deficit-Pil: Silvio si era infatti detto pronto a rispettare i folli vincoli imposti da Bruxelles, laddove Matteo escludeva categoricamente una tale eventualità. La riprova dell’accordo Berlusconi-Ue, per Repubblica, «la si è avuta lo stesso giorno dei colloqui: in serata, infatti, improvvisamente lo spread tra Bto e Bund tedeschi è sceso di tre punti a quota 135 per poi subire ulteriori limature fino ad arrivare giovedì a 131».
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In effetti, fino ad ora sono emerse discrepanze notevoli tra gli alleati del centrodestra, Berlusconi e Salvini in primis. Eppure, il leader della Lega si dice sicuro che la notizia di Repubblica sarebbe una balla, una “bufala”. Intervistato da Rtl 102.5, Salvini ha infatti dichiarato: «È una sorta di retroscena? È una sorta di cazzata… È una fake news il patto con Juncker». Il leader della Lega dice di essere tranquillo in virtù del programma firmato da tutti gli alleati della coalizione di centrodestra. Inoltre, Salvini esclude perentoriamente un governo di larghe intese: «O vince il centrodestra o chi vota Lega sa che la Lega non darà mai voti a un governissimo».
Ma se Salvini ostenta sicurezza, dovrebbe invece preoccuparsi delle dichiarazioni di Emma Bonino, l’alleata di Soros che spalanca le porte a Silvio in prospettiva grande coalizione: «Dopo il voto si vedrà che cosa è possibile fare. Con Berlusconi ho già governato, ma mancano ancora quattro settimane al voto. Non diamoci già per persi, altrimenti non vale la pena nemmeno cominciare». Qualora si arrivasse alla necessità delle larghe intese, però, una grande coalizione non potrebbe assolutamente includere Matteo Salvini: «Trovo molto pericolose le posizioni di chi dice che sta con Putin, Orban e Trump». Se le indiscrezioni di Repubblica fossero confermate, tutte le speranze dei “sovranisti” verrebbero vanificate da Berlusconi e dalla scarsa cautela di Salvini. Insomma, elettore avvisato mezzo salvato.
Elena Sempione



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