Roma, 5 mag – Vittorio Sgarbi è un uomo libero. Forse non del tutto – impossibile esserlo nella vita reale, figuriamoci nella nostra bella ingessata società occidentale – ma comunque tutto sommato in grado di esprimersi. A qualsiasi costo, pure delle risse.

Vittorio Sgarbi, le invettive e le lotte in tv

Sulla sua pagina Facebook, Vittorio Sgarbi esibisce, tronfio e arrogante, il suo “curriculum delle querele”: 680, di cui 560 vinte.

Vittorio Sgarbi politicamente scorretto

Sono gli echi della sua seconda rissa con Giampiero Mughini, che lo ha visto fisicamente sconfitto, ma non piegato nel suo irriducibile spirito polemico e libero. Sgarbi e le risse in tv hanno un rapporto complicato, quasi d’amore, se ci si ricorda di quella ormai storica con Roberto D’Agostino nel lontano 1991, quello schiaffo subito – dopo una bicchierata d’acqua lanciata – di fronte a un giovane Giuliano Ferrara.

Il personaggio può essere criticabile. E più volte in passato ha mostrato aspetti controversi, anche sui temi della coerenza personale. Però sulla libertà c’è poco da discutere. Nonché sulle possibilità che abbia di esprimerla in un contesto come quello occidentale, in cui la dissidenza, ben si sa, non viene ufficialmente repressa ma “solo” emarginata e ridicolizzata. Situazione, la seconda, a cui lo stesso Sgarbi non è certamente rimasto immune.

Con qualche limite, ma un “fortunato libero”

Vittorio Sgarbi accettò una volta, nel lontano 1990, perfino una candidatura col Partito Comunista. Questo per ribadire quanto non si stia certamente tracciando il quadro di una personalità immacolata, perfettamente coerente o priva di controversie. Sorprende in ogni caso la capacità di un uomo come lui di porsi sempre controcorrente senza enormi paure. Probabilmente perché gli viene, tutto sommato, concesso.

Una sorta di Benedetto Croce dei nostri tempi, senza ovviamente la raffinatezza e la posa intellettuale ordinaria. Libero di dire – grosso modo – ciò che vuole. E con l’irriverenza e quei sani “vaffanculo” che ogni tanto vorremmo dire tutti, a un mondo pieno di falsità, ipocrisie e tanta, tanta mediocrità. Un po’ di invidia c’è.

Stelio Fergola

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

Commenta