Palermo, 5 mag — Nel decalogo del perfetto «indebito percettore di soldi pubblici» la regola numero uno, quella d’oro, dovrebbe essere: «stai alla larga dai social». E invece no: oltre a voler fregare lo Stato e derubare la collettività, una discreta parte dei «furbetti» dà pure sfoggio della propria quotidianità sulle piattaforme, lasciando spesso trapelare elementi che smascherano i loro illeciti.

La falsa invalida ballava su Facebook

E’ quanto accaduto a Palermo dove una falsa invalida di 65 anni, residente a Trabia è stata smascherata dalla Guardia di finanza grazie a una foto su Facebook, che la immortalava mentre ballava la danza del ventre. La furbetta avrebbe simulato grave disabilità mentale da 38 anni, beneficiando così un trattamento pensionistico di invalidità civile con indennità di accompagnamento. L’invalidità al 100% era stata riconfermata nel 2010. Negli ultimi mesi, però, era finita nel mirino del Nucleo di polizia economico-finanziaria palermitano che aveva raccolto una lunga serie di indizi (tra materiale fotografico e intercettazioni) sul raggiro.

Una somma enorme rubata allo Stato

La falsa invalida aveva percepito ogni mese fino a ieri una pensione di 297 euro e l’accompagnamento di 520 euro. Nei certificati medici che ne attestano la disabilità viene riportato che la 65enne non rispondeva «agli stimoli visivi e uditivi, con tremori agli arti superiori e grave ritardo intellettivo». Molto difficile, quindi, che fosse in grado di cimentarsi nella danza del ventre. La Procura di Termini Imerese ha dunque chiesto e ottenuto dal gip Claudio Bencivinni un sequestro preventivo di 205 mila euro nei suoi confronti, somma che indicativamente la donna avrebbe indebitamente percepito dal 1983.  «Nessuno deve più tollerare queste gravi forme di truffa: tutti devono sentirsi investiti della responsabilità di essere sensori della legalità, segnalando comportamenti illeciti di cui si abbia conoscenza, a tutela dei cittadini onesti», afferma il colonnello Gianluca Angelini, comandante del nucleo di Polizia economico finanziaria.

Tradita dai social

La foto della danza del ventre non è stata l’unica prova raccolta contro la falsa invalida. Ci sono le intercettazioni e le immagini social al mare, o le fotografie scattate dagli investigatori mentre faceva la spesa al mercato parlando come se niente fosse con conoscenti e cassiere.  «Ogni tanto andavo dal dottore e mi facevo prescrivere due pacchi di pillole e le mettevo dentro, e poi infatti le buttavo. Certo, io le caramelle eh.. le dovevo prendere, se non le prendo risulta, perché comunque prendo le caramelle, ha capito?», si vantava la donna nel corso di una telefonata intercettata dalle Fiamme gialle.

In un’altra telefonata intercettata dalle autorità la donna si lamentava di due dottoresse della commissione di controllo che avevano osato mettere in dubbio la sua finta invalidità — e quindi anche pensione e accompagnamento. «Devo perdere tutte cose per due cretine», confidava la falsa invalida a una conoscente, perché le due avevano scritto nella nuova relazione «buone condizioni generali, non evidenza deficit delle funzioni cognitive. Deambulazione e passaggi posturali autonomi».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

4 Commenti

  1. …esistono anche indebiti percettori in campo politico e di governo…occorrono intercettazioni telefoniche per tali truffatori …

  2. l’Italia è stracolma di ladri di Stato come questa qua, compreso tutti i politici che hanno pensioni rubate.

  3. E i medici dell’ASL/INPS che hanno confermato l’invalidità concedendole la pensione?

    Sono stati licenziati e obbligati a restituire le retribuzioni indebitamente percepite visto che hanno certificato il falso?

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