Roma, 10 gen – Il buco nell’ozono sulla via della sparizione. L’allarme con cui sono cresciute molte generazioni nate tra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso sembra sulla via della risoluzione, secondo quanto ricoportato da Tgcom24.

L’Onu: “Il buco nell’ozono sparirà nel 2040”

Il buco dell’ozono, ovvero l’argomento ambientale più diffuso negli ultimi decenni e un disagio difficilmente contestabile per l’ambiente stesso, è destinato a sparire. Che l’apertura si stesse rimarginando da decenni era già noto. Ma ora si parla di un periodo concreto entro esso cui dovrebbe diventare un semplice ricordo del passato. L’Onu, infatti, dichiara che la perdita dello strato di ozono, fondamentale per proteggere dai raggi ultravioletti del sole, sarebbe sulla buona strada per essere completamente recuperata, entro il 2040, in gran parte del pianeta. La rimarginazione totale dovrebbe avvenire tra il 2045 e il 2066, comprendendo anche l’Artico e l’Antartide.

Ambientalisti, siete pronti al lutto?

Quel che è certo è che, con la rimarginazione del buco nell’ozono, gli ambientalisti avranno molto meno di cui parlare e per cui imbrattare opere d’arte. Altrettanto certo è che ci vorrà del tempo ancora: dai 18 ai 50 anni circa. Molto, insomma. In ogni caso, il “buco” era migliorato parecchio già dagli anni Novanta, dopo il protocollo di Montreal del 1989, ed era in costante riduzione da tempo.

Alberto Celletti

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