Roma, 15 apr – Un’azienda padovana ha premiato con 2.500 euro extra ogni suo dipendente, in riconoscimento della crescita dei profitti nonostante la guerra in corso. Lo rende noto l’Agi. Una storia importante, una testimonianza di cosa possa creare un genuino rapporto tra dirigenti e dipendenti.

Azienda padovana, ecco perché ha elargito il bonus ai dipendenti

L’azienda padovana in questione si occupa di produzione di vernici. E i suoi profitti sono aumentati negli ultimi tempi, in un periodo di crisi economica pure peggiorata, in seguito allo scoppio del conflitto. E così i dirigenti hanno deciso di premiare i 100 dipendenti, elargendo a ciascuno di loro un bonus extra di 2.500 euro, quale riconoscimento per il recente aumento dei aumento dei ricavi. Ard Raccanello, così si chiama la ditta, ha dunque ben pensato di incentivare chi vi lavora. E l’amministratore delegato Luigi Gorza commenta: “Le aziende familiari sono così, hanno una forte etica alla base, e così si cresce con la convinzione che le aziende sono fatte da persone, che i problemi dei dipendenti sono i tuoi problemi e i successi dell’azienda sono i successi di tutti”. La Ard sta affrontando le stesse difficoltà delle altre imprese a far fronte agli aumenti di prezzo delle fonti energetiche e delle materie prime, ma grazie all’aumento della domanda nel mercato dell’edilizia e ai bonus spesso sfruttati dai consumatori, invece di contrarre il proprio fatturato è riuscito ad aumentarlo di quasi il 20%, raggiungendo i 26 milioni di euro nel 2021 e aumentando i ricavi del 45% nel primo trimestre del 2022.

“Tanti problemi, ma dobbiamo ringraziare i nostri dipendenti”

“Ci sono tantissimi problemi da affrontare ogni giorno, ma nei nostri dipendenti abbiamo visto la voglia di cercare soluzioni, trovare nuove partnership, nuovi canali di approvvigionamento. E i risultati si vedono. A chi dovremmo dire grazie se non a loro?”. Alla base di questo c’è un accordo con i sindacati che prevede, oltre al bonus già menzionato, anche 8mila euro da mettere a disposizione del personale per le attività ricreative. Motivo di ispirazione? Gorza, almeno a parole, si dimostra umile: “Non vogliamo essere un modello, non l’abbiamo fatto per questo, ogni azienda fa quello che può. Noi stiamo vivendo un momento che ci sorride e sarebbe ipocrita non ringraziare gli artefici di questi successi”.

Dirigenti e dipendenti, sì. Spesso messi gli uni contro gli altri. Dall’ideologia, dalla polarizzazione, dai pregiudizi. Ma che spesso – sebbene non sempre – sono sulla stessa barca. E possono viaggiare nella direzione giusta in un solo modo: collaborando. Come questo bell’esempio di piccola – ma mai insignificante – storia italiana ci racconta.

Stelio Fergola

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