Roma, 26 mag — Benvenuti nel 2022, l’era in cui tutto è da rubricare come offesa o molestia, e dove la «palpata di pacco» da parte di una fan di cui è stato «vittima» il cantante Blanco — gesto consolidato, quasi di prassi a un concerto, che solo alcuni anni fa non avrebbe destato alcuna curiosità — fa esplodere un caso: polemiche a cui solo un’inossidabile Enrico Ruggeri e pochi altri rispondono con il buon senso e rimettendo tutto in prospettiva. 

La «mano sul pacco» a Blanco

Ma procediamo con ordine: la bufera mediatica è stata innescata da un video girato con il cellulare e diffuso su TikTok da Lucia Dalgri, giovane fan dell’effemminato cantautore. Nel filmato, la ragazza si lamenta del fatto che la ripresa di Blanco sia stata rovinata dalla mano di una scalmanata fan che si è protesa per palpeggiare il cantante nelle parti intime. Il tutto senza immaginare che di lì a poco il video sarebbe diventato virale a tal punto da innescare un dibattito nazionale su tutte le piattaforme social. «Non pensavo potesse diventare virale e non mi aspettavo tutto quello che è successo in seguito», ha raccontato ieri a Un Giorno da Pecora.

 Spiegando di aver assistito al concerto sotto il palco, Lucia ricorda: «Ad un certo punto Blanco ha preso per mano il mio fidanzato, visto che aveva la mano protesa verso di lui. Nemmeno me n’ero accorta all’inizio e ho continuato a riprendere il live, finché non ho visto la mano di questa ragazza, che mi ha dato subito molto fastidio. Non è una cosa da fare: sei a un concerto, hai di fronte un cantante e ti comporti così? Non andrebbe fatto con nessuno». E specifica: «A fine concerto ho sentito che questa ragazza diceva alle persone con cui era ‘glielo ho toccato a Blanco’». Un gesto compiuto non «per molestarlo, anche se l’atto è certamente una molestia, quanto per “divertimento”, lo dico con molte virgolette, per un gioco, secondo me lo ha fatto senza pensare alle conseguenze».

I neobigotti non hanno nemmeno vent’anni

Quanta sensibilità pervade questi giovincelli della generazione Z. Un’Alba Parietti che quasi non ti aspetti arriva persino a chiamarlo neobigottismo, e si fa fatica a darle torto. «Francamente – commenta – a pensare a quello che succedeva sul palco con Jim Morrison e Mick Jagger a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 mi viene un po’ da ridere di fronte a questo gridare allo scandalo perché qualche fan ha palpeggiato Blanco mentre era immerso tra gli spettatori del suo concerto. Ogni gesto andrebbe circostanziato. Non mi pare che quanto accaduto possa essere paragonato al capoufficio che tocca la segretaria nel segreto delle stanze aziendali». E chissà cosa avrebbero detto le beghine under 20 cresciute a TikTok e inclusione di Cynthia Plaster Caster, una groupie che negli anni Sessanta divenne famosa per aver realizzato calchi in gesso degli organi genitali di alcune delle più celebri rockstar dell’epoca, tra cui Jimi Hendrix.

Ruggeri mette tutti a tacere

Nel dibattito si è infine inserito un provvidenziale Enrico Ruggeri, che ha postato una foto — suscitando gli ululati di disapprovazione delle bigottissime ragazzine di Twitter  — che lo ritrae mentre viene toccato, con aria piuttosto soddisfatta, dalle mani delle fan: «Per me fatti come questo non furono una tragedia». A giudicare dall’espressione nella foto, tutto il contrario. A quanto pare sono finiti i tempi in cui la notorietà di una rockstar o popstar veniva misurata anche con il numero di groupies desiderose di mettere le mani sul proprio idolo.

 

Cristina Gauri

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