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Macerata, 3 mag – Non solo vilipendio e occultamento di cadavere, ma anche violenza sessuale e omicidio. Si aggrava sempre di più la posizione di Innocent Oseghale, il nigeriano in carcere con l’accusa di aver ucciso e fatto a pezzi la 18enne romana Pamela Mastropietro.
La ricostruzione dei fatti arriva dalla Procura del capoluogo di provincia marchigiano per bocca di Giovanni Giorgio, pm incaricato dell’inchiesta. Secondo il magistrato, le analisi condotte dai Ris dei Carabinieri non lascerebbero adito a dubbi: prima di essere uccisa Pamela – incapace di intendere e di volere in quanto sotto l’effetto dell’eroina – venne stuprata da Oseghale, ipotesi corroborata dal fatto che il nigeriano ha poi pulito con cura la scena del delitto, asportando anche gli organi genitali della giovane per far sparire le proprie tracce.
Una ricostruzione non del tutto avvalorata dal Gip Giovanni Maria Manzoni, che la reputa “seria” ma allo stesso tempo senza “gravi indizi di colpevolezza”. Chiamato ad esprimersi in merito, il giudice ha infatti respinto l’accusa di violenza (il procuratore, riferisce il quotidiano locale Corriere Adriatico, presenterà comunque ricorso) accogliendo però la richiesta di custodia cautelare per omicidio. Una novità in queste fasi del processo, visto che ad oggi Oseghale era rinchiuso in carcere – dove nei giorni scorsi ha ricevuto un’ulteriore ordinanza per spaccio di droga – solo con l’accusa di vilipendio ed occultamento di cadavere.
Intanto, terminate le lunghe analisi, il corpo di Pamela è stato riconsegnato ai suoi cari, che questo sabato potranno finalmente celebrarne il funerale: “Avremo finalmente un luogo dove piangerla”, hanno spiegato i famigliari.



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16 Commenti

  1. bestia immonda come tutti loro ma le bestie e mi scuso con esse per questo termine sono coloro che li sostengono e li impongono, non vorrei essere nei loro panni quando la pentola a pressione scoppiera’ …….

  2. Fuori dall’Italia questi finti profughi veri assassini, che co costano 5 miliardi di € annui! Basta con il finto buonismo di ONG cattocomuniste! Con quei 5 miliardi potremmo fare molte cose per gli italiani. Misure urgenti rimpatri immediati per delinquenti comunitari e sopratutto extra. Divieto di attracco nei porti per le navi delle “ONG”, i detenuti di altri Stati vanno fatti mantenere dai Paesi d’origine, doppio della pena per un reato commesso da uno straniero niente rito abbreviato ne avvocati d’ufficio a carico dei contribuenti. Espulsione coatta ed immediata per ogni clandestino sul suolo italiano. Detenzione su isole come Asinara per coloro che non vengono riconosciuti cittadini dai Paesi di provenienza, basta contributi agli Stati che non facilitano il rimpatrio della f3ccia proveniente dagli stessi, limitare al massimo se non impedire del tutto immigrazione da paesi islamici o tribali (p.e. Nigeria Congo Tunisia). Avversare in ogni modo matrimoni misti soprattutto di donne con uomini musulmani o di paesi tribalisti.

  3. carichi di Euro a milioni!… Intanto danno licenza di stupro ed ogni violenza ai negracci, i quali non vedono l’ ora di ritornare a Ciociaria 44!!!….. Ce lo dimostrano ormai quotidianamente!!!…..

  4. ecco il frutto di una politica economica/culturale di sostituzione dei popoli originari.
    Questi violenti e disperati sono un mix esplosivo, inoltre non si riconoscono e non condividono le nostre radici culturali e quindi quella morale condivisa frutto dei secolo di convivenza.
    Rispondono quindi solo alle mere leggi della giungla, del più forte che si prende, letteralmente, tutto quello che lui crede essere necessario per sopravvivere, vivere o vivere bene scopiazzando il peggio del consumismo superficiale.
    Stiamo vivendo, in Europa, un’epoce difficile, buia, direi esplosiva e tutto ciò non per ragioni umanitarie ma per calcoli economici della finanza internazionale

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