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ampliacion-panamaPanama, 27 lug –L’Italia continua a detenere uno dei primati mondiali riguardante le megacostruzoni: è infatti italiana l’impresa a cui è stato affidato il compito di ampliamento del canale di Panama, l’impresa è la Salini Impregilo una leader mondiale nella realizzazione di megacostruzioni. I lavori d’ampliamento partono nel 2009 e termineranno nel 2016.
L’ampliamento prevede la costruzione di due nuovi complessi di chiuse, uno sulla sponda atlantica e l’altro su quella pacifica, nonché di aumentare la profondità e la larghezza del canale.
Con questo ampliamento si potrà dare spazio di transito anche alle navi più grandi e si abbasseranno i costi di spedizione e del carburante. L’intero progetto ha un costo totale di 5,2 miliardi di dollari (3,356 milioni di euro).
Il canale di Panama è un canale artificiale che collega l’Oceano Atlantico con l’Oceano Pacifico ed è stato realizzato per il transito delle navi mercantili.
Il canale è lungo 81 Km, è profondo 12 metri e la sua larghezza varia dai 90 ai 300 metri a secondo del tratto navigato.
I lavori iniziano nel 1881 ma l’impresa appaltatrice fallì nel 1889.
Gli Stati Uniti ottennero dal governo Colombiano (Panama faceva parte della Grande Colombia) l’autorizzazione per completare i lavori e gestire il canale per 100 anni.
Nel 1903 il Governo Colombiano spinto da orgoglio nazionale decise di non ratificare l’accordo, in risposta gli Stati Uniti organizzarono una sommossa a Panama e minacciarono di intervenire con l’esercito.
Nel 1907 gli Stati Uniti iniziarono i lavori e li terminaronò nel 1914 ma il canale fu inaugurato nel 1920 per via della Prima Guerra Mondiale.
Nel 2006 tramite un referendum si è votato per l’ampliamento del canale con la vittoria dell’ampliamento.
Giovanni Di Bella

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