Pavia, 4 giu – Appena uscito di galera ha cercato di violentare una ragazzina di soli quindici anni. È successo a Pavia e l’aggressore è un immigrato del Gambia di 21 anni, già noto per reati simili. Mezz’ora dopo l’africano è tornato dietro le sbarre. Il fatto è avvenuto in pieno centro a Pavia, venerdì sera attorno alle 21. Una ragazzina quindicenne era appena uscita di casa quando è incappata nell’immigrato, senza fissa dimora, che era uscito dal carcere milanese di San Vittore da meno di una settimana. Era stato arrestato per reati contro il patrimonio.
Nel vedere la giovane l’africano l’ha aggredita palpeggiandola nelle parti intime, ma lei ha reagito sferrandogli un calcio che le ha permesso di liberarsi dalla morsa dell’uomo e scappare in cerca di aiuto. Immediato l’arrivo della polizia, allertata dalla ragazza, che ha arrestato il molestatore in piazza della Vittoria. Gli agenti lo hanno riconosciuto grazie alla dettagliata descrizione che la quindicenne ha fatto loro.
Si è subito sospettato che l’immigrato non fosse nuovo a questo genere di violenza, dal momento che in questura a Pavia è stata convocata una studentessa di 22 anni che il giorno prima aveva denunciato ai carabinieri un’aggressione molto simile avvenuta nella zona universitaria. Un africano l’aveva palpeggiata una prima volta e poi inseguita fino al collegio universitario dove alloggia, e ha desistito solo dopo che la ragazza lo ha colpito con un calcio e ha chiuso il cancello dietro di sé. Una volta soccorsa è stata portata al Pronto soccorso, dove i medici le hanno riscontrato lievi lesioni oltre al trauma psichico, per 3 giorni di prognosi.
La studentessa, però, nonostante il trauma, aveva fornito una descrizione che corrispondeva al profilo del gambiano, ed è stata convocata per il riconoscimento. La 22enne ha confermato che l’africano fermato per l’aggressione della quindicenne era lo stesso che l’aveva aggredita la notte precedente. Per lui è scattato il provvedimento di fermo con l’accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni, ed è stato messo in cella nel penitenziario di Torre del Gallo.
Anna Pedri

4 Commenti

  1. Grazie piddini vergognosi, che bei doni avete fatto al suolo italico……. Feccia africana nera e bastarda…….dove sono le femministe, dove sono le indegne sinistre che si proclamavano paladine delle donne………..vergognatevi codarde e vigliacche indegne.

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