Roma, 22 lug – Anche i vip rimpiangono Mario Draghi. Artisti sedicenti controsistema e imprenditori sui generis proprio non vogliono saperne delle dimissioni di supermario, l’alfa e l’omega della politica italiana, stando alle tendenze che si leggono sul mainstream.

I vip che piangono per le dimissioni di Draghi

Sembra una specie di semidio, o Dio direttamente, sceso in terra e infallibile, il dimissionario presidente del Consiglio. Lo abbiamo sempre saputo, lo abbiamo sempre visto, sin dalle prime settimane del suo mandato. I vip, come sempre, si schierano con il più forte. Ma fanno scena e dicono di stare dalla parte dei deboli, specialmente se sono cantanti, musicisti o artisti in generale. Molti di questi avevano pure scritto un appello al premier per riaprire i locali esclusivamente con il green pass, come riportato all’epoca anche dal Rolling Stone Magazine. Come a dire: di essere scomodi non ci va mai, nemmeno una volta. Riaprire tutto, ma ipercontrollati e inoculati: un vero atto rivoluzionario.

Se durante la vita politica di Mario Draghi gli artisti gli chiedono ancora più sottomissione, non poteva essere diverso alla fine di questa esperienza. E così Piero Pelù, con un tweet antisistemico che più antisistemico non si può, si allarma da solo per le dimissioni dell’ex governatore Bce. “Ci costerà carissimo”, cita l’immagine pubblicata. Come a dire, senza Draghi non si può nemmeno pensare di provare a vivere. Un delirio che ha pochi precedenti nella storia.

 

La strenua difesa intellettuale di Lapo Elkann

So’ cantanti, come si dice. Ma quando “so’ imprenditori” – o sedicenti tali – il quadro non può migliorare ma solo divenire ancora più assurdo. Oddio, meno assurdo di quel che si pensi, visto che parliamo nientepopodimeno che di quell’intellettuale di Lapo Elkann, ripreso in questo caso da Open. Così scrive il rampollo: “Complimenti ai fenomeni che mandano a casa l’italiano più rispettato a livello internazionale che ha tentato con ogni sforzo di dare una mano ad un Paese disastrato da una manica di buffoni e scappati di casa”. I fenomeni che non solo difendono, ma che parlano di Draghi come di un’entità paranormale onnipotente, sono decisamente meglio, in effetti. Ci strappano quelle pochissime risate che, ormai, possiamo esprimere guardando mestamente le evoluzioni della politica italiana.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. Pelù è quello che è, a mio avviso un perfetto sconosciuto per la maggioranza, piuttosto L.Elkann è un perfetto fallito sempre alla caccia di soldi per rinviare la sua dipartita finanziaria totale. Quindi conferma di essere uno zerbini dei banchieri, diversamente da qualche suo antenato. Quindi il buffone e scappato di casa è proprio lui !!

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