Roma, 8 feb – La questione ucraina ci riguarda, e in modo decisivo. Non dovrebbe essere neccessario spiegare il perché,  nonostante noi lo abbiamo fatto, e in più di un’occasione. Ma il punto è e rimarrà un allarme energetico che, in questo periodo di rincari, potrebbe diventare drammatico.

Questione ucraina e gas russo

Che l’Occidente, nella fattispecie gli Stati Uniti, stiano tirando troppo la corda sulla questione ucraina, è fuor di dubbio. Dopo vent’anni a “mangiare” sfere di influenza all’ex-Unione Sovietica, Washington sembra essere intenzionata ad arrivare fino ai confini dell’attuale Federazione Russa, puntando sulla complicità di alcune classi dirigenti locali. Il recente avvicinamento tra Pechino e Mosca sulle questioni inerenti non soltanto il gas, ma anche la ferma opposizione all’espansione della Nato in Europa (e il pensiero non può che essere riferito all’Ucraina), non può essere recepito sventolando le solite bandierine ideologiche (anticinesi, antiamericane o antirusse che siano). Qualunque attore politico sia utile a evitare scontri o peggio ancora guerre (improbabili, ma comunque da mettere sul piatto delle ipotesi) va recepito positivamente. Perché non possiamo permetterci davvero il contrario.

Razionalità

La parola d’ordine è una sola: razionalità. In questo momento, su questo argomento, è necessario sperare che la questione si ricomponga, perché c’è un solo interesse che conta più di tutto il resto: il nostro. Il nostro interesse non può essere quello di venire schiacciati da bollette di luce e gas che si prennunciano faraoniche. Il nostro interesse non può comportare inverni in cui, per risparmiare, potremmo patire il freddo come mai abbiamo sperimentato in vita nostra. Non sono esagerazioni, visti gli aumenti di costo delle forniture e le ancora più le recentissime notizie circa rincari che potrebbero arrivare fino al 600%.

Non è una semplice situazione di difficolà, non si tratta del solito aumento annuale che sperimentiamo – purtroppo – da decenni. Ma di una possibile emergenza. Vladimir Putin ha fatto la sua parte, ovviamente curando gli interessi della Russia. Dovremmo iniziare a imparare a tutelare i nostri.

Stelio Fergola

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1 commento

  1. ma la sovranita’ dei popoli conta qualcosa? non dovrebbero essere gli ucraini a decidere le loro alleanze ed il loro destino, oppure e’ lecito solo agli imperi usa, cina e russia tutelare i proprii interessi?

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