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Pif contro Mussolini “Era un dittatore di m***a”

by Ilaria Paoletti
9 comments

Roma, 9 apr – Pierfrancesco Diliberto, per il popolo Pif, ospite al Festival del Giornalismo di Perugia, ha parlato di politica italiana. Ovviamente la sua preoccupazione è il ritorno del fascismo (perché è il primo problema della nostra nazione).

Il saluto romano come “problema”

Si parla dei giovani che hanno fatto il saluto romano a scuola e, per questo, sono stati puniti in stile 1984 di Orwell (ovvero sono stati costretti a studiare la Resistenza): “Ormai accade quasi tutti i giorni. Sta diventando una cosa normale”. E riparte con la manfrina dei fascisti brutti e cattivi che fomentano questa “guerra tra poveri” (refrain molto usato in questi giorni di tensione nelle periferie romane): “Vedremo i poveri che hanno motivo di essere incazzati che se la prenderanno con chi è più povero di loro, e non con il governo che li ha resi tali”.

“Mussolini? Un dittatore di merda”

“Siamo in un paese democratico e dobbiamo partire dal fatto che Mussolini, come tutti i dittatori di ogni colore, era comunque un dittatore di merda”. Dopo questa lucidissima e profonda analisi politica di una figura che ha influenzato (e a quanto pare, continua da influenzare) se la prende con la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni dicendo: “Vogliamo paragonare le leggi razziali alla bonifica delle paludi?”.

Ilaria Paoletti

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9 comments

Cesare 9 Aprile 2019 - 6:16

Diliberto non è nemmeno all’ altezza di poter lustrare le scarpe ad un grandissimo della storia come il sindacalista rivoluzionario Benito Mussolini. La continua criminalizzazione del fascismo è dovuta ai banchieri usurai stranieri a cui il Duce tolse il controllo del denaro in Italia mettendolo sotto il controllo dello stato.Da quel anno 1936 gli giurarono vendetta con sanzioni ed isolamento che sfocio’ in guerra.Ancora oggi essendo il facsismo nella sostanza il controllo da parte dello stato dell’ economia per il bene del popolo, il fascismo è criminalizzato dai plutocrati e dai loro servi scemi che vogliono eliminare e depredare il paese e toglierci ogni orgoglio ed identità

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Gianni 10 Aprile 2019 - 12:15

Cesare, il tuo è un delirio antistorico. Mussolini sindacalista? Lui che ha sciolto tutti i sindacati (nonché partiti ecc) per attuare il corporativismo? Rivoluzionario? Nel senso che ha “rivoluzionato” l’Italia privandola della democrazia e delle libertà (di stampa, di associazione ecc.)?
Nel 1936, dopo l’invasione e occupazione della Etiopia (stato sovrano e membro della Società delle Nazioni), la stessa società delle Nazioni emise delle sanzioni (peraltro aggirate, come accade ancora oggi in vari casi). L’isolamento politico europeo in cui si cacciò da solo Mussolini lo fecero avvicinare sempre più a Hitler, con le tragiche conseguenze che conosciamo: leggi razziali e una guerra per cui l’Italia non era assolutamente pronta. La “plutocrazia” non c’entra nulla. Ma se c’entrasse qualcosa, guarderei gli affari conclusi dai gerarchi fascisti , come il ministro Volpi, C. Ciano e tanti altri…

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Werner 9 Aprile 2019 - 8:06

E di Stalin? Pol-Pot? Castro? Cosa ne pensa?

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Piero 10 Aprile 2019 - 12:39

Fosse vissuto durante il Ventennio, Pif sarebbe stato senz’altro il più fascista tra i fascisti…
Certo, oggi é più comodo sputare su Mussolini che prendersela con qualcuno che domani potrebbe essere al governo (o che magari già c’è).
Servi dei servi dei servi; utili idioti al servizio del Potere vero, che compra il loro culo con pochi spiccoli di notorietà!

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Michele A. 10 Aprile 2019 - 8:12

Raglio d’asino non sale al cielo.
Mi risulta che ogni anno migliaia di persone come me facciano visita alla cripta del suddetto “Belzebù” nel cimitero di Predappio, per onorarlo ad oltre 70 anni dal suo assassinio.
Al giorno d’oggi, già pochi sanno chi è ‘sto Pif: tra dieci/vent’anni dubito che vi sarà ancora qualcuno che ne ricorderà l’esistenza oltre a qualche suo parente consanguineo, figuriamoci da morto. Questa è la differenza!

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Gianni 10 Aprile 2019 - 9:45

Le demoplutocrazie giudaiche….hahahahahahahahaha!!!!! Già quella parola vale come giudizio, il fassismo non fu una disgrazia, fu una BUFFONATA

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Laos67 10 Aprile 2019 - 4:40

Bravo Cesare, sei una mosca bianca in questo Paese di scemi ignoranti. Sai la verità. Porta pazienza e compassione per tutti e dico tutti, quelli che lavorano in TV , al cinema e con le case discografiche (cantanti)perché se solo pensano di dire o fare qualcosa contro le famiglie ebree sioniste massoniche , in televisione ci vanno ma lavare i cessi . E se va male muoiono misteriosamente come Michael Jackson è altri. TV, media, radio, giornali, Cinecitta , Hollywood e tutte le case discografiche sono in mano di quei delinquenti decerebrati satanisti massoni che citato prima.

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andre 10 Aprile 2019 - 11:07

Ma perchè dovete scrivere notizie così insignificanti su persone così insignificanti?

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David 11 Aprile 2019 - 12:44

E cambia disco… Pif… Sei monotono… E che c… o…

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