Roma, 18 gen – Playboy Mansion il luogo, l’attore il suo fondatore Hugh Hefner che drogava le modelle per abusarne. Sono le sconvolgenti rivelazioni contenute in una docuserie tv di prossima uscita, basata su testimonianze dirette, come riportato da Tgcom24.

Playboy, Hefner e la droga per il sesso

Una docuserie in 10 puntate, in anteprima su A&E il 24 gennaio,parla di oscurità nella vita di High Hefner: droghe, abusi sessuali e orge nella Playbloy Mansion, la villa del patron della nota rivista, scomparso nel 2017 all’età di 91 anni. Tra le rivelazioni spicca: “Manipolava e drogava le donne costringendole a partecipare a orge degradanti e pensando che fossero di sua proprietà”.

Le confessioni di alcune ex-fidanzate avvalorano la tesi. In particolare Holly Madison a Sondra Theodore affermano che nella Playboy Mansion succedeva di tutto. I membri VIP dei nightclub di Playboy erano liberi di fare ogni cosa: il conduttore di Soul Train, Don Cornelius, addirittua avrebbe tenuto in ostaggio due conigliette violentandone una a ripetizione.

Holly Madison, Lisa Barrett e le orge

Holly Madison è la Playmate che ha frequentato Hefner per otto anni. La donna ha raccontato di come il patron di Playboy abbia spesso fatto sesso senza protezioni e come la vita nella Mansion fosse così assurda da averla portata a pensare spesso al suicidio. Un’altra testimonianza è quella di Lisa Loving Barrett, assistente di Hefner negli anni Settanta e Ottanta: la donna ha raccontato della dipendenza dell’uomo da anfetamine e cocaina, e dell’uso di Quaaludes, un potente sedativo utilizzato per stordire le modelle.

Nella villa di Playboy la droga era un “divaricatore di gambe”, costringendo le donne a fare qualsiasi cosa. E poi c’erano le orge: Hefner organizzava ogni settimana le “Pig Nights”, nel corso delle quali portava una dozzina di prostitute con cui fare sesso con i suoi amici.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. alez…
    altro letame a decenni di distanza rigorosamente a squarciagola,mentre l’accusato di turno è impossibilitato a difendersi per sopravvenuta morte….
    oppure perchè ha tutto il caravanserraglio mediatico contro,
    e spesso pure la legge,che accusa di reati impossibili da provare venti o trent’anni dopo i fatti,basandosi esclusivamente sulla parola di questa o quella “vittima” prezzolata….
    che quasi sempre all’epoca dei fatti era consenziente e partecipativa:
    e dopo decenni si inventa di essere stata molestata,abusata,stuprata ecc

    che schifo repellente,che sta diventando la società…

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