Roma, 17 dic – Il Natale in Austria si prospetta grottesco, oltre che drammatico e triste. Per lo meno il Natale del Covid e dei ghetti per i non vaccinati, come riporta Tgcom24.

Pranzo e cena di Natale solo per vaccinati in Austria, ma senza esagerare

Su due piedi sembrerebbe quasi “un’apertura” la comunicazione ufficiale, che ci parla di un’Austria dove è arrivato il “via libera” per pranzi e cene di Natale. Poi il seguito si rivela in tutta la sua tristezza: “solo per gli immunizzati”. Nel Paese del lockdown per i non vaccinati le festività natalizie assumono caratteri grotteschi, soprattutto per i criteri utilizzati nelle misure che verranno applicati: i vaccinati e guariti, infatti, manco saranno totalmente liberi, ma potranno vedersi in gruppi di massimo dieci persone. E non è tutto: per le riunioni fino ai 25 commensali ci sarà pure l’obbligo del tampone. Tutto questo, ripetiamolo, con il vaccino assunto.

L’apartheid austriaco

Archiviata la situazione “libera” ma demenziale dei vaccinati, per i non vaccinati il Natale in Austria sarà ovviamente ancora peggio, ben poco distante da una gigantesca prigione sociale. I “non immunizzati” (tralasciando il fatto di continuare ad usare questo aggettivo rispetto a un vaccino che si sa bene quanto non immunizzi dal Covid) resteranno infatti in lockdown per tutte le feste. Con qualche deroga, gentilmente offerta dai reali: dal 24 al 26 dicembre e il 31 dicembre potranno uscire dalla propria abitazione, ma solo per “visitare una persona cara”. Per Capodanno stop al coprifuoco. Vaccinati e guariti saranno gli unici a poter frequentare la ristorazione, gli alberghi e i negozi. Il ministro alla Salute, Wolfgang Mueckstein, ha rivolto un appello a tutti a farsi testare anche per incontri più ristretti. Come se non fosse già abbastanza.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. A pensare che l’Europa è nata sul diritto alla libera circolazione.
    Tanto il virus troverà il modo di circolare lo stesso, nelle fogne caso mai.

  2. E per fortuna che nel documento UE avevano scritto che i “non vaccinati” non dovevano essere discriminati! belle facce di..
    Proprio in Austria e Germania, alcuni hanno perso veramente la testa, “il 2G” ovvero = ‘geimpft’ (vaccinato) e ‘genesen’ (guarito) ovvero il nostro supernazigreenpass di minch. ia, lo hanno inventato loro! E come gli corre dietro il drago maledetto.. Stanno ideando pure l’1G in una zona della Baviera, attenti! che poi lo copia il drago. Esclude pure i guariti.. roba da matti, anche se si tratta di iniziative private.
    Riguardo alla vita notturna in generale, anche nelle feste, la tendenza di scegliere chi deve entrare chi no.. anche dalla faccia.. esiste da tempo.. ricordo nei locali, fino a pochi anni fa.. con la Merkel al governo quindi nessuno accusi la destra.. senza covid.. in alcune zone della Lower Saxony, venivano chiamati “club”, quindi avevano il diritto legale di scegliere la clientela..Alcune categorie non entravano mai… Basta leggere le recensioni di alcuni locali di Hannover, per esempio, e gli accidenti che buttano al buttafuori della selezione.
    Ovviamente non riguarda tutti.. ma una parte della popolazione. La mania del controllo estrema la hanno da tempo. Mettere regole su tutto! Seguire le regole. Credo che quello stesso isterismo.. lo stiano proiettando scatenandosi nel Covid.. e con un nemico comune: i non vaccinati.
    Ovviamente potrei sbagliarmi.. è una impressione eh… poveri “non vaccinati” austriaci.. che brutta fine..

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