Roma, 17 dic – Tutti parlano della variante Omicron, ma soprattutto tutti cercano la variante Omicron in versione catastrofica. Ad oggi però, c’è poca trippa per gatti.

Variante Omicron catastrofica, ma per principio

Ursula Von der Leyen è sempre nella pole position del dramma, e come riporta Adnkronos lancia allarmi su allarmi: “Anche se in questo momento combattiamo ancora contro la variante Delta, sappiamo che la variante Omicron ci minaccia davvero. Si sta diffondendo ad un ritmo feroce e ha la potenzialità di ‘bucare’ i vaccini, almeno parzialmente”. Ad inizio dicembre la stampa spagnola – El Pais , puntualmente rilanciato da Repubblica –  parlava addirittura di “Frankestein” del Covid. Due giorni fa l’Ecdc (Centro Europeo per le Prevenzione e Controllo Malattie) lanciava anch’esso l’allarme: “I vaccini anti Covid non bastano. Restrizioni a Natale, servono interventi rapidi“.

La massima cautela a cui abbiamo assistito è stato un neutralissimo “ne sappiamo ancora troppo poco” di Oms e virologume vario, sempre controbilanciato dalla sempreverde “minaccia” rilanciata su ogni piano: politico, televisivo, di carta stampata. E – fin’ora, nessuno prevede il futuro – per cosa? Ben poco. Anzi, dati certi su una pericolosità registrata fino ad oggi veramente bassa. Lo hanno dimostrato i primi casi monitorati di Omicron in Europa, peraltro dalla stessa Ecdc che grida alla necessità urgente di “interventi rapidi” pena – a quanto pare – catastrofi immanenti. Lo hanno dichiarato gli scienziati che l’hanno scoperta, l’Omicron, affermando in modo chiaro e netto l’esagerazione di certe preoccupazioni. Ma niente, non basta. La Omicron è minacciosa già ora. A questo punto per principio.

Per ora numeri ridicoli in Italia

Non è solo la pericolosità ancora modesta della nuova varianrte a suscitare scalpore, ma il numero fin’ora veramente bassissimo di casi registrati in Italia. L’Iss, nelle dichiarazioni riportate da Adnkronos, esprime numeri e percentuali ben al di sotto del risibile: “In linea con i risultati della ‘quick survey’ del mese di settembre 2021, la variante Delta rappresenta la variante predominante di Sars-CoV-2 nel nostro Paese (prevalenza stimata maggiore del 99%). La variante Omicron è stata segnalata in 4 casi in tre Regioni, relativamente alla data di campionamento di questa survey dell’inizio di dicembre (prevalenza grezza 0,19%, prevalenza pesata per numero di casi regionali 0,32%)”. Praticamente non esiste – sempre al momento – neanche il consistente numero di positivi asintomatici descritti impropriamente come “malati” per trainare l’allarme, come da “tradizione Covid” (possiamo chiamarla così?). E ciò nonostante, la stessa Iss raccomanda riguardo alla Omicron l’urgenza del vaccino. La più banale delle domande emerge prepotente: ma perché?

Stelio Fergola

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6 Commenti

  1. Mentre in Italia si cerca ancora la variante omicron, il nipote di un mio amico, la nipote per l’esattezza, ha individuata ed isolata la variante sigma, con il semplice microscopio di Babbo Natale.
    Peccato che non le crede ancora nessuno!

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