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Roma, 28 mag – Per la prima volta nel dopoguerra Predappio sarà governato da una giunta di centrodestra. Il comune dove nacque Benito Mussolini, infatti, prima d’ora è stato sempre amministrato dalla sinistra, prima dal Pci e poi dal Pd. Si tratta dunque, con tutta evidenza, di un risultato storico, apparentemente anche da un punto di vista simbolico. Stavolta ha vinto Roberto Canali, alla guida della lista civica “Uniti per Predappio” e sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Un netto 60% che ha segnato la sconfitta della lista di centrosinistra “Generazione Predappio”.

Il neosindaco della cittadina romagnola, come ricordato dal Corriere della Sera, è stato sostenuto apertamente da Alessandra Mussolini, che in occasione della riapertura della cripta del Duce aveva tenuto un comizio: “Speriamo che l’aria cambi, così da poter riaprire definitivamente al pubblico il luogo in cui è sepolto il nonno”,  aveva detto l’europarlamentare forzista. Canali intende sfruttare al meglio l’apporto turistico che offrono i visitatori del suo comune, sperando però di non assistere soltanto al cosiddetto ‘turismo mordi e fuggi’: “Dobbiamo cercare di fidelizzare i visitatori al nostro territorio, offrendo qualcosa in più”.

“Basta camicie nere”

Poi il nuovo sindaco ha voluto precisare le sue opinioni: “Io non sono un nostalgico del fascismo. Per quanto riguarda le celebrazioni che si tengono ogni anno per la morte di Mussolini, vanno affrontate con una certa lucidità, bisogna fare buon viso a cattivo gioco, sono commemorazioni molto fuori dal tempo, secondo me, e negli anni 2000 stavano
scomparendo, finché l’amministrazione non iniziò a dire che non voleva qui persone che celebrassero Mussolini e, facendo così, li ha incentivati a venire, alimentando il folklore. Era meglio, invece, ignorarlo e non dargli importanza. La commemorazione ci può essere ma nel rispetto della Costituzione”.

Intanto, come ogni anno, il prossimo 29 luglio sono attese a Predappio moltissime persone per l’anniversario della nascita di Benito Mussolini. Il sindaco Canali ha voluto però avvisarle così: “Basta camicie nere, anche perché occorre rispettare la sensibilità di tutti”.

Alessandro Della Guglia

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