Calenzano, 25 lug – Un sacerdote di 70 anni è stato sorpreso in auto con una bambina di 10 e solo l’arresto in flagranza gli ha evitato il linciaggio da parte della folla. Per il prete, vista l’età, sono stati disposti gli arresti domiciliari e a suo carico è stata emessa l’accusa di violenza sessuale aggravata.
Erano le 22.30 di lunedì sera quando un residente ha notato l’auto con il sacerdote seminudo e la bambina nel parcheggio di un supermercato di Calenzano, in provincia di Firenze. Immediatamente l’uomo ha chiamato a raccolta i vicini e allertato i carabinieri, non prima di aver fatto scendere la piccola dall’auto, che è stata poi soccorsa dal 118 e per la quale è stato disposto un sostegno psicologico. I residenti accorso hanno cercato di linciare il prete, che ha trovato salvezza solo all’arrivo di una pattuglia di carabinieri di servizio in zona. Per sedare gli animi è stato necessario anche l’intervento di tre ambulanze.
Dopo essere stata soccorsa, alla bambina, che già da tempo era seguita dai servizi sociali, tocca il compito di ricostruire l’episodio. Saranno le sue parole a far luce sui fatti e su cosa sia davvero successo in quell’auto appartata.
Il sacerdote è don Paolo Glaentzer, di origini altoatesine e parroco del paese di Calenzano con un passato da Cappellano dell’Ordine Teutonico. Per lui era vicina la pensione, che sarebbe giunta a settembre. Durante l’interrogatorio avrebbe confessato, ammettendo che non era la prima volta che si appartava con la bambina. Ma sull’accaduto gli inquirenti non vogliono fornire ulteriori dati o conferme. Per tutelare altre eventuali vittime vogliono mantenere il più stretto riserbo. Quello che si vuole capire è se nella rete del sacerdote siano caduti altri minori e per questo stanno conducendo indagini a tappeto.
Anna Pedri

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