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Roma, 25 lug – Il sindaco di Roma Virginia Raggi è al Viminale per incontrare il ministro dell’Interno Matteo Salvini per fare il punto sulla gestione dei campi rom nella Capitale. Il vicepremier ha anticipato la sua posizione in merito: “Oggi incontro la Raggi e la convincerò a chiudere i campi rom a Roma“.
In un’intervista al Tempo, Salvini ha espresso forte e chiaro la sua posizione sui campi nomadi: “Voglio essere d’aiuto con i fatti non con le parole”. Il leader della Lega è preparato sulla questione e sa come intervenire: “Conosco i dossier della Capitale, molti campi li ho visti personalmente e non vedo l’ora di sigillarli e restituire quegli spazi ai cittadini“.
La situazione a Roma è esplosiva, anche alla luce della decisione della Cedu di fermare lo sgombero Camping River, il campo rom abusivo che la Raggi ha deciso di chiudere viste le terribili condizioni igienico-sanitarie e il disagio sociale che crea nell’area, per non parlare dei pericoli per la sicurezza dei cittadini. “Ci mancava il buonismo della Corte Europea per i Diritti dei Rom“, aveva chiosato con disappunto Salvini subito dopo la decisione dell’Ue.
Non solo nomadi nel dossier Capitale. Salvini e Raggi dovranno discutere dei beni confiscati alle mafie, “di cui Roma è letteralmente piena”. Per questi beni serve “un lavoro clamoroso, stiamo parlando di ville come quelle sequestrate ai Casamonica, esercizi commerciali, automobili… Questo è un argomento importantissimo, ho intenzione di chiedere al Comune tutta la collaborazione possibile”, spiega. Altra questione chiave, la sicurezza, “uno dei temi più importanti è quello delle scorte, che impiegano un numero spropositato di personale delle forze dell’ordine e su cui bisognerà intervenire”. Non mancherà un passaggio sul fronte immigrazione e, nello specifico, sulla redistribuzione di alcuni fondi. Salvini in merito ha già un piano: “Col denaro tolto ai centri per migranti pago gli straordinari alle forze dell’ordine“.

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