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Prove di integrazione: profughi alla festa in piscina, arrivano i Carabinieri

by La Redazione
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Vittorio Veneto (Tv), 28 giu – Doveva esser un fine settimana come tutti gli altri quello appena trascorso alla piscina comunale di Vittorio Veneto, tra famiglie che si godevano il sole dei primi giorni ufficiali d’estate cercando nell’acqua un po’ di refrigerio alla calura.

A rovinare la giornata, fino ad allora tranquilla, ci hanno però pensato 40 profughi di un vicino centro d’accoglienza, accorsi per festeggiare un compleanno. I richiedenti asilo, stando a quanto riporta Il Gazzettino, si sarebbero subito fatti notare per un modo un po’ originale di interpretare il regolamento: c’era chi faceva il bagno con le scarpe, chi non voleva indossare il costume o la cuffia d’ordinanza, chi addirittura – senza il minimo rispetto per le regole di convivenza civile, a prescindere da quelle della struttura evidentemente considerata una sorta di discoteca diurna estiva come tante ce ne sono – consumava superalcolici a bordo vasca.

L’atteggiamento dei profughi o sedicenti tali ha da subito creato attrito con gli utenti della piscina, con i quali non sono mancati momenti anche di tensione. I gestori della struttura, nell’impossibilità di riportare calma e ordine, si sono così trovati costretti a richiedere l’intervento dei Carabinieri. I militari hanno però deciso di non usare le maniere forti: la loro presenza è basta a ricondurre gli ospiti a più miti consigli.

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ANTERO 29 Giugno 2017 - 11:34

Dovevano essere confinati – con assoluto divieto di uscire – all’interno della struttura !

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