Genova, 9 lug – Una bella donna con un’acconciatura elaborata e uno slogan che gioca sul doppio senso: «Le donne hanno in testa una sola cosa!». È questa la pubblicità di una lacca per capelli che è comparsa di recente tra le strade di Genova. Gambe in bella vista, tacchi a spillo, sguardo seducente, tripudio di sensualità femminile: praticamente, tutto ciò che le femministe più intolleranti e talebane non possono sopportare. E infatti non l’hanno affatto presa bene, tanto da farle mobilitare sui social per chiedere all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria (Iap) la censura e la rimozione della pubblicità sessista e blasfema.
Il caso era stato sollevato dall’avvocato Elena Fiorini, che dal 2012 al 2017 ha fatto parte della giunta comunale di centrosinistra guidata da Marco Doria. La Fiorini, infatti, ci ha tenuto a spiegare che «il vergognoso cartellone pubblicitario avrebbe potuto essere bloccato dal Comune di Genova, grazie a uno specifico articolo del Piano generale degli impianti pubblicitari». Veniamo così a sapere che, grazie alla scorsa amministrazione targata Pd, sono state censurate numerose pubblicità non gradite alle femministe.
Ora, dunque, si vorrebbe imporre la stessa mania di censura anche all’attuale sindaco Marco Bucci, eletto un anno fa grazie al sostegno del centrodestra. La mobilitazione sui social, infatti, servirebbe a far pervenire quante più segnalazioni possibile al Garante e, inoltre, a recapitare un appello a Bucci stesso. Lo scopo, ovviamente, è la rimozione della pubblicità “sessista” da tutti gli spazi affissione della città. Non sarebbe però la prima volta che il sindaco di Genova riceve una richiesta simile. Pochi mesi fa era stata la volta di un manifesto contro l’aborto, affisso dall’associazione Provita, che aveva fatto indignare le femministe più intransigenti. Anche in quel caso, però, Bucci fece orecchie da mercante e si concentrò sui problemi ben più seri della città che è stato chiamato ad amministrare. Con buona pace delle femministe.
Vittoria Fiore

1 commento

  1. Femministe??? Personaggi di bassa caratura e inadeguate, ignobili e indegne parassite nullafacenti che sbraitano contro uno stupendo cartellone pubblicitario mentre tacciono,complici e colluse,sulle indegne condizioni femminili che , nel nostro paese , subiscono le donne islamico africane che tentano di fuggire da un mondo tribale e oscurantista. Vergognatevi.

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