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Pubertà precoce, è allarme: sotto accusa cosmetici e dentifrici

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Roma, 6 dic – Negli ultimi 20 anni gli studi hanno dimostrato che le ragazze sperimentano la pubertà a un’età sempre più precoce. Ed è una brutta notizia. Poiché, secondi i ricercatori, tale precocità è direttamente collegata a una serie di disturbi: malattie mentali, cancro al seno e alle ovaie nelle donne e cancro ai testicoli nei ragazzi. Una delle ragioni di questo “sviluppo” precoce nelle donne è che le bambine, prima della nascita, sarebbero esposte ad alcune sostanze chimiche (comunemente presenti in dentifrici, nei trucchi, nei saponi e in generale nei prodotti per la cura personale), come il dietilftalato e triclosan.

Tali sostanze, in un campione di 338 bambini seguiti da prima della nascita fino all’adolescenza, sarebbero risultate determinanti nell’eccessivo “sviluppo” riproduttivo femminile. Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università della California a Berkeley e pubblicato sulla rivista “Human Reproduction”, ha immediatamente destato scalpore. Gli scienziati ritengono, infatti, che molti di questi elementi chimici contenuti nei prodotti per l’igiene personale interferiscano direttamente con gli ormoni naturali del corpo, prima delle madri e poi, purtroppo, delle figlie. Tra i prodotti chimici “incriminati” includono: gli ftalati (che ritroviamo spesso in prodotti di uso comune come profumi, saponi e shampoo) i parabeni, (ovvero conservanti per cosmetici e detergenti) e i fenoli, tra cui, appunto, il triclosan.

Ilaria Paoletti

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