Roma, 25 mar – Per Vladimir Putin il boicottaggio occidentale vuole cancellare la cultura russa. E i paragoni con la storia del passato sono piuttosto pesanti. Lo rende noto uno degli aggiornamenti dell’Agi.

Putin: “Contro la cultura russa, come i roghi nazisti”

Il presidente russo Vladimir Putin ha duramente criticato le ultime azioni occidentali contro Mosca, in particolare ha paragonato la cancellazione, nei Paesi occidentali, di eventi culturali di artisti russi ai roghi di libri orchestrati dai nazisti. “L’ultima volta furono i nazisti in Germania, quasi 90 anni fa, a portare avanti una tale campagna di distruzione di una cultura indesiderata. Ricordiamo bene le immagini dei libri bruciati nelle pubbliche piazze”. Una dichiarazione di un certo peso, anzitutto simbolico, ma che si inquadra nel gioco dei fuochi incrociati che, ormai da settimane, le parti stanno “sparando” l’una contro l’altra.

Il leader del Cremlino in fase offensiva

Offensiva o controffensiva che sia (a seconda degli ormai inconciliabili punti di vista) Putin non le manda a dire, non solo sulla cultura russa ma su ambiti molto più tecnici, se facciamo caso al fatto che, in pochi giorni, il leader del Cremlino ha anche attuato una mossa per così dire piuttosto “diretta”, obbligando i paesi occidentali ostili ad acquistare le forniture energetiche in rubli, e non più in euro o in dollari. Un’azione che l’analista Dario Fabbri aveva spiegato. “La mossa di Putin è azzeccata perché «il 58% delle entrate per il gas che riceve la Russia sono pagate in euro, il resto in dollari: adesso come si fa? Per quanto riguarda i dollari, la questione è semplice: gli Stati Uniti hanno già annunciato l’embargo, quindi non ci saranno ulteriori contromosse»”.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Ma perchè con tutto sto boicottaggio e sta “cultura” russa “”LUI” non si mette un bel cappottone siberiano, ma un italico Loro Piana da 12000 eur?

  2. Loro Piana ricarico al dettaglio del 150%, ricordo quando uscivo a Vicenza Est e lo pagavo giusto da chi non ci perdeva e produceva bene… per conto terzi ! Terzi terribili a far produrre a più non posso sino a strangolare produttori e produttori, ovunque e senza fine. Andate p.es. nelle Marche a chiedere agli ex produttori di scarpe per Diego Della Valle cosa è accaduto loro…, spremuti come limoni e manco riciclati.

  3. Genio di Evar: e se fosse che lui vuol essere più europeo di tè? “Simpaticone” tutto stelle e strisce, gradiresti forse una ripetizione, allargata e più completa?

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