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Riace, 2 ott – Chissà dove si è nascosto Roberto Saviano ora che il “miracolo”, il “sogno”, la “nuova resistenza”, di Riace città a misura di immigrati, si è infranto con l’arresto del sindaco pro invasione Mimmo Lucano per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Il “bardo cosmopolita” tace per il momento, dalle sue pagine social si leva solo un fragoroso silenzio. Ingannando l’attesa per le sue giustificazioni (che prima o poi arriveranno), andiamo a riguardare la minuziosa opera di propaganda che Saviano aveva impostato con l’esaltazione acritica del “modello Riace”.
Alla fine di agosto scorso invitava addirittura tutti “ad andare a Riace per organizzare una nuova resistenza”, una città che stava “insegnando all’Italia e all’Europa un nuovo modello di accoglienza” grazie “al sogno del sindaco Mimmo Lucano”. Dal piccolo centro calabrese per Saviano doveva ripartire “l’Italia del futuro che vuole opporsi al governo populista”.

Davide Romano

2 Commenti

  1. Mi sfugge la ragione per cui saviano, entusiasta di Riace, non ha comperato un appartamentino od una villetta da quelle parti ed invece si è piazzato a New York.
    Tranne poche eccezioni il cantastorie di cui sopra ricorda molte persone che nelle parole aprono ad una società multirazziale e minimizzano i gravi problemi di integrazione e poi nella pratica vivono in quartieri eleganti a Milano, Torino o Roma e nei loro palazzi le straniere/i che entrano sono persone che fanno le pulizie, qualche badante e uomo di fatica.

  2. Che schifosi comunisti, che squallore mediatico nel nascondere le malefatte di un sindaco sinistro,come mai nessun pseudo giornale tipologia repubblica o skypd24 si è impegnato in una inchiesta sulle enormi accuse rivolte al sindaco ed ai suoi accoliti……..strano,vuoi vedere che la parzialità comunistoide e l’impreparazione dilagante hanno sviato lo sguardo dal sindaco buonista…….??? Ipocriti e codardi, i soliti arroganti comunistelli.

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