Il Primato Nazionale mensile in edicola

Ravenna, 28 ott – Una notte in un locale del centro come tante. Questo pensava la ragazza ravvenate che ha però concluso la sua serata in un terribile incubo: lo stupro, un video, la derisione degli aguzzini. La seconda drammatica vicenda, a pochi km e pochi mesi di distanza dalla terribile violenza di Rimini.

I fatti risalgono ad inizio mese quando la ragazza, appena maggiorenne, si trovava in un noto luogo di ritrovo del capoluogo romagnolo. Complice forse qualche bicchiere di troppo che le fa perdere la lucidità, due stranieri – un 26enne romeno e un 27enne senegalese – riescono a trascinarla a forza fuori dal locale per poi, successivamente, portarla con loro in un appartamento. La sistemano nella doccia, dove riprende i sensi solo dopo un bagno con acqua gelida. È a questo punto che la violenza ha inizio: i suoi aguzzini la stuprano a turno, filmando la scena con un cellulare e sorridendo compiaciuti alla telecamera.

Poche ore dopo, recuperati i sensi resosi conto dell’accaduto, la ragazza si rivolge alla Polizia. La Squadra Mobile di Ravenna inizia così le indagini per risalire ai protagonisti, che vengono immediatamente rintracciati. Scatta il sequestro dei telefoni, all’interno dei quali vengono rinvenuti i video di quella notte. Il Gip, a questo punto, non ha dubbi e dispone l’immediata custodia cautelare in carcere per i due stranieri, già con precedenti alle spalle: la ragazza era “talmente ubriaca che non stava in piedi e avevano dovuto prenderla in braccio per farla uscire dal locale, continuava a vomitare”, scrive il magistrato nell’ordinanza, aggiungendo come non vi siano dubbi che vi fosse piena consapevolezza dello stato di incapacità della vittima e “della conseguente strumentalizzazione della stessa per il soddisfacimento sessuale”.

Alberto Palladino

1 commento

Commenta