Roma, 25 gen – Tutti concordano nel dire basta al sistema dei colori delle Regioni. Perfino Massimo Galli, come riporta Tgcom24.

Regioni, i presidenti: “Basta col sistema dei colori”

Per i presidenti delle Regioni è tempo di dire basta al sistema dei colori per “procedere rapidamente verso una normalizzazione della situazione che consenta una ripresa più ordinata e il rilancio del nostro Paese”. Obiettivi dichiarati proprio per la futura gestione della pandemia. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni: “Superare il sistema dei colori con l’esigenza che la sorveglianza sanitaria sia riservata ai sintomatici è il caposaldo di un documento che invieremo a Palazzo Chigi per il futuro confronto con il governo”. Anche Attilio Fontana, presidente della Lombardia, concorda, e lancia la proposta al governo che “sarà quella di superare il sistema dei colori, concentrare il tracciamento solo sui soggetti sintomatici, calcolare i ricoveri Covid escludendo i pazienti positivi in ospedale per altre patologie. Proposta che come Lombardia avevo già avanzato la scorsa settimana”.

Un approccio che riguarderà anche la scuola, dove i politici locali dichiarano di voler ridurre le quarantene. La sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia specifica: “Stiamo lavorando per rivedere le norme, e quindi la quarantena, perché effettivamente molti ragazzi si trovano a stare a lungo in quarantena pur essendo in salute. Dobbiamo assolutamente, almeno per i più piccoli, cominciare a ridurre i giorni della quarantena. Chiaramente non è una scelta che possiamo fare in autonomia come ministero dell’Istruzione”.

Quando perfino Massimo Galli è d’accordo

Massimo Galli, nel frattempo, approva la proposta intervistato da Tgcom: “Siamo in una realtà molto diversa rispetto a quando sono stati costituiti i sistemi a colori. Non mi sclerotizzerei su un sistema che alla fine era un compromesso ottenuto in un momento della pandemia diverso da questo. Cambiare, se non diventa un “liberi tutti”, può essere opportuno e legittimo”. Giammai un liberi tutti, per carità. Ma almeno, che l’oracolo affermi che possa servire un cambio di passo può considerarsi una specie di miracolo.

Alberto Celletti

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