Brescia, 28 apr – Richiedenti asilo in Italia e, nel tempo libero, spacciatori. Un binomio che nelle città italiane rappresenta sempre più una realtà consolidata, con i sedicenti profughi che finisco nelle mani della criminalità organizzata – fra cui principalmente la mafia nigeriana d’importazione – per diventare galoppini della droga.
Succede anche a Brescia, dove però la rete di spaccio è stata, almeno temporaneamente, smantellata. Gli agenti della squadra mobile del capoluogo hanno infatti condotto, la scorsa notte, un’operazione che ha portato all’arresto di 10 persone. Un’attività quasi di routine, non fosse che per l’appunto molti di questi – quasi tutti africani – sono richiedenti asilo in Italia.
Le indagini sono iniziate lo scorso inverno e si sono concentrate, anche con l’uso di agenti sotto copertura, nell’identificazione degli spacciatori che operavano vicino ad alcune scuole cittadine. Di fronte ad esse i pusher non si facevano remore ad operare con sfrontatezza anche in pieno giorno davanti agli studenti, nascondendo le sostanze stupefacenti in alcuni anfratti in un vicino parco.
Per smascherare il gruppo la Questura di Brescia ha dovuto operare con agenti sotto copertura che, fingendosi acquirenti interessati alla droga, hanno potuto nel corso delle settimane identificare i soggetti coinvolti e stanare così la rete dello spaccio.

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