Roma, 27 mag – Sarà stato il tempaccio di una delle primavere più uggiose di sempre, fatto sta che, in Italia, l’effetto Greta non si è proprio visto. E pensare che in quasi tutta Europa il vento è stato particolarmente favorevole per i partiti ecologisti. In Germania, ad esempio, i Verdi – già in crescita da mesi – hanno raccolto tutti i frutti del tracollo del Partito socialdemocratico (Spd) e si sono imposti come seconda forza del Paese con un lusinghiero 20%. Un risultato storico a cui si aggiunge l’affermazione di Europe Écologie Les Verts (Eell), il partito verde che, in terra di Francia, ha addirittura scavalcato i «partiti tradizionali» (repubblicani e socialisti). Il movimento guidato da Yannick Jadot, infatti, ha preso un ottimo 13%, piazzandosi al terzo posto dopo la Le Pen e Macron.

Verdi mai così forti

Ma i Verdi non hanno trionfato solo in Francia e Germania. Anche nel Regno Unito, ad esempio, il Green Party, sino a ieri forza di ultra-minoranza, ha raccolto un sorprendente 11%, facendo persino mangiare la polvere ai Tories. In ogni caso, sommando i risultati ottenuti in tutto il continente, i Verdi raggiungono numeri da record: 70 seggi all’Europarlamento, infatti, non li avevano mai avuti (+20 rispetto al 2014). Far parte di una maggioranza, certo, è attualmente assai improbabile, ma il trend sta lì a testimoniare una crescita evidente e, inoltre, conferma che i temi ecologisti – dominanti a larghi trattai sui media – hanno conquistato il consenso di numerosi cittadini europei.

Non è un Paese per Greta

Insomma, i partiti ecologisti crescono ovunque, ma in Italia rimangono al palo. Europa Verde, in effetti, non è andata oltre un magro 2,29%, mancando quindi di parecchio la soglia di sbarramento (4%). I Verdi italiani, del resto, non avevano un bel biglietto da visita, ma si sono anzi presentati come il partito di tutti i «trombati»: Possibile di Pippo Civati (cioè gli scarti del Pd) e tutto quel che rimaneva degli sgangheratissimi Liberi e Uguali. Un’accozzaglia di personaggi in cerca d’autore (e di una poltrona) che, a quanto pare, non ha convinto per nulla gli elettori italiani.

Elena Sempione

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