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Rita Pavone contro tutti: “Tricolore nato da antifascismo? Bevete una camomilla”

by Ilaria Paoletti
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Roma, 22 feb – Rita “la zanzara” Pavone non è di certo una che le manda a dire: dall’apprezzamento “social” per le politiche contro l’immigrazione clandestina del presidente Usa Donald alla pubblicazione dei “torturatori” islamici ritratti nel gesto di picchiare le proprie donne ha sempre avuto delle posizioni “scorrette” – almeno per il metro di giudizio dei buonisti da tastiera.
Quando il vignettista toscano Vauro, il paladino dei radical chic da salotto televisivo, scrisse la “lettera” diretta a Sergio Mattarella per invocare la sua tutela contro l’operato di Matteo Salvini, la Rita “nazionale” si armò di tastiera per dedicargli un tweet velenoso e ironico: “Alcuni tizi sono dei mostri non solo di cattiveria. Lo sono anche fisicamente. Basta che si alzino al matttino e si guardino allo specchio per sentirsi già incazzati di quello che vedono… Dedicato a Vauro. Un …bellissimo uomo… Di dentro e di… fuori….“.

La celebre “Gianburrasca” non sembra aver perso la sua voglia di infastidire i “benpensanti” ma stavolta non tira in ballo la “pappa col pomodoro” bensì l’argomento politico che ha tenuto banco negli ultimi giorni, ovvero quello del voto sulla piattaforma Rousseau (il sistema di voto e di “ascolto” della base del Movimento Cinque Stelle) a proposito dell’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini nella questione della Nave Diciotti.  La moglie di Teddy Reno commenta così le polemiche sorte da tale votazione online: “Si fanno le pulci su un voto popolare limitato, ma non si sono mai fatte su chi invece ha governato senza che l’avesse mai votato nessuno“.

Come prevedibile, i soliti “guerrieri” cibernetici sono passati all’atto della Pavone che, però, non sembra affatto disturbata dalle accuse di chi la chiama “bestia” o “ignorante”.
Anzi, risponde: tirando in ballo il “non eletto” Mario Monti e dicendo: “Questi governi tecnici hanno tecnicamente devastato il popolo italiano. Ma contenti voi…”.
E non paga di ciò, accusa i cosiddetti “politologi” che vogliono farle “pesare il loro sapere” che commettono un errore dicendo che “il tricolore italiano nacque a seguito della lotta antifascista”. E con questo, la discussione è chiusa.

Ilaria Paoletti

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3 comments

Raffo 23 Febbraio 2019 - 7:44

Grandissima Rita,la Gianburrasca patriota e libera di cantarle ai comunistoidi sparaballe dall’alto della sua grandissima sagacia,intelligenza e buonsenso……… la latrina sinistra si beva una doppia camomilla.

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Gianni 23 Febbraio 2019 - 2:57

Lei infatti ama l’Italia e vive in Svizzera. Comodo essere nazionalisti così.

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La Pavone torna a Sanremo, critiche sui social: "E' una sovranista" 31 Gennaio 2020 - 9:01

[…] alzino al matttino e si guardino allo specchio per sentirsi già incazzati di quello che vedono… Dedicato a Vauro. Un …bellissimo uomo… Di dentro e di… fuori….“.Poi fu la volta del voto sulla piattaforma Rousseau a proposito dell’autorizzazione a […]

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