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Roma, 25 sett – Dopo i numerosi casi di attacchi violenti agli autisti dei bus romani, i dipendenti dell’Atac sono giunti ad una conclusione, ovvero a quella di difendersi da soli, attraverso delle ronde.



Prima ronda alla Magliana

L’operazione dei conducenti Atac dovrebbe iniziare già domani, nel deposito della Magliana. Qui, a pochi passi, c’è il campo rom di via Candoni. Numerose le sassaiole contro gli autobus e anche gli episodi di violenza; la rimessa della Magliana è notoriomente malfamata. A giugno una navetta fu messa alle fiamme da un nomade della vicina baraccopoli. Le ronde degli autisti che dovrebbero iniziare da domani si svolgerebbero fuori dall’orario di lavoro e dunque non sono retribuito. I membri delle ronde saranno al fianco dei colleghi in servizio al volante. Si doteranno di spray al peperoncino. In altre città italiane, questo spray è già in dotazione agli autisti dei mezzi pubblici, ma l’Atac non ha mai voluto dotare i propri dipendenti di alcun meccanismo di autodifesa. “Li useremo solo per legittima difesa» dichiarano i dipendenti dell’Atac che attualmente hanno solo un sistema che gli permette di allertare immediatamente l’azienda e non le forze dell’ordine.

Calabrese: “Non ci sono poliziotti, colpa di Salvini”

Le aggressioni agli autisti da inizio anno sono arrivate a quota 63. Pietro Calabrese, neo-assessore alla Mobilità dopo l’ennesimo rimpasto, Pietro Calabrese ha dichiarato ieri sull’argomento: «Sono pronto ad ascoltare gli autisti e a capire le loro ragioni ma è chiaro che le ronde non possono essere una soluzione. Servono più agenti delle forze dell’ordine, ancora aspettiamo quelle che ci ha promesso l’uomo del Papete…». Insomma, è colpa di Matteo Salvini. Che, per inciso, non è più ministro dell’Interno. Anzi, ora al governo c’è una mano amica per il Comune grillino di Roma.

Il vertice di venerdì

«L’idea del bigliettaio a bordo è stata presa in considerazione e studiata, ma avrebbe costi troppo elevati, insostenibili in questo momento.” continua calabrese. “Atac ha anche valutato la possibilità di mettere un secondo dipendente a bordo, su alcune tratte rischiose, come sperimentazione». Marco Cardilli, delegato alla Sicurezza del sindaco Virginia Raggi, è profondamente contrario alle ronde degli autisti Atac: «Capisco certe reazioni dettate dall’emotività, ma le ronde già in passato, in tanti contesti, si sono dimostrate inefficaci. Tocca aumentare la collaborazione con le forze di polizia». Ad ogni modo, per venerdì in Prefettura è in programma un vertice sulla sicurezza dei bus romani. «Abbiamo già avviato un monitoraggio su tutte le linee potenzialmente rischiose, per mappare zone e fasce orarie delle aggressioni», dichiara ancora Cardilli.

Il sindacato: “Ci difendiamo da soli”

Ma Claudio De Francesco, del sindacato Faisa Sicel, non ci sta: «I lavoratori si sentono abbandonati. Nonostante i tanti episodi gravissimi accaduti solo negli ultimi mesi, non abbiamo avuto risposte minimamente risolutive. Ora tocca dare un segnale forte, ci difendiamo da soli».

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Fassisti ! razzisti ! xenofobi ! omofobi !

    Il sedicente papa bergonzo dice che dovete accettare il meticciato !
    Far scopare dai bongos madri , mogli e figlie e pure voi prendervelo nel …

    chi soj jo per juicar los maricones ?

    (bergoglionzo , che ha saltato in seminario la lezione su Sodoma …e NON ha passato l’esame di teologia …..)

    Seriamente , filmate tutto , per quel che serve con le toghe ROSSE , meglio un brutto processo cmq di un bel funerale …. senza contare cosa costa sistemare un dente …
    fate lezioni di arti marziali !!!! e ….
    ########
    … siamo in un merdoso paese “democratico” come
    la bella germania est dove è nata frau kulona ….
    non POSSO suggerirvi altro ?

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