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Roma, 25 set – C’era una volta la bionda Barbie, bambola prediletta dalle bambine di mezzo mondo. Un’icona intramontabile non fosse per la deriva sessualmente corretta degli ultimi tempi. La statunitense Mattel, una delle più grandi aziende produttrici di giocattoli del mondo, ha infatti lanciato oggi ‘Creatable World’, una nuova linea di bambole senza genere personalizzabili. L’obiettivo dichiarato è lasciare ispirare sia i bambini che le bambine, ammesso che si possano ancora chiamare così, facendo loro utilizzare diversi tipi di abiti, parrucche e accessori vari.



“I giocattoli sono il riflesso della cultura e, dal momento che il mondo continua a celebrare l’impatto positivo dell’inclusività, abbiamo sentito che era arrivato il momento di creare una linea di bambole libera da ogni etichetta”, ha dichiarato Kim Culmone, Senior Vice President di Mattel Fashion Doll Design. “Attraverso la ricerca, abbiamo appreso che i bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere. Per questo, questa linea che consente ai bambini e alle bambine di esprimere liberamente loro stessi, è stata da loro particolarmente apprezzata“, ha specificato Culmone.

Oggetti neutri

Da rileggere attentamente: “I bambini non vogliono che i loro giocattoli siano definiti da stereotipi di genere”. Ma certo, sicuramente i bambini (nessuno escluso eh) si saranno espressi così, mica penserete che qualcuno li stia inducendo a ragionare in tal modo. Il genere d’altronde per questi raffinati pensatori non è un dato di fatto naturale, ma uno ‘stereotipo’. “Siamo fiduciosi – ha poi aggiunto il portavoce della Mattel – che Creatable World possa incoraggiare tutti a pensare più apertamente a quanti benefici i bambini e le bambine possano trarre giocando con le bambole”.

Nel dettaglio, la nuova linea di bambole prevede sei kit differenti, tutti disponibili in varietà di colori di pelle diversi, ovviamente. “Questi elementi estremamente versatili e realistici danno ai bambini la libertà di creare personaggi sempre unici e di personalizzarli come preferiscono“, fanno sapere da Mattel. Ammesso poi che si possano definire ancora bambole e non oggetti neutri.

Eugenio Palazzini



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7 Commenti

  1. Un giorno sti “anormali” dovranno spiegarci perché le loro perversioni dovrebbero divenire
    NORMALI , si vergognano ?

    Tra un po’ sdoganeranno pure gli orchi pedofili …
    sparando cazzate sulla CULTURA GRECA ….

    da ragazzino usavo
    LEGO per costruire casette ed il
    meccano (sono vecchio …)
    per costruirmi pistole e mitragliatori … anche Gladi e spade,
    il risultato faceva schifo ma mi divertivo , usavo le finestre come grilletto ….p.es.

    Poi ho avuto un Flobert ad aria compressa , una pistola , ed una fionda ….

    Oggi forse mi manderebbero da uno psico(psaico) di bibbiano ….
    ?

  2. In è che sei tu in difficoltà con certi concetti? Perché ti infastidisce l’iniziativa della mattel? E soprattutto da come scrivi mi sa proprio che di bambini ne hai visti pochi…

  3. Eleonora
    ignoro se lei si riferisca al mio commento …

    nel caso le faccio presente che sono un babyboomer (anni 50/60)

    Siamo stata l’ultima generazione “ruspante”
    non avevamo la televisione …ma soprattutto … non avevamo psicologi e cagacazzi vari che volevano esplorare la nostra sessualità !
    a parte i pretacci pedofili …

    Non abbiamo avuto bisogno di un fotografo leccaculo dei benetton per vedere uno stallone con una giumenta , bastava andare a trovare il nonno …

    ma giocavamo col poco che avevamo , usando TANTA fantasia , che forse manca ai bambini di oggi .

    Abbiamo avuto figli , oggi grandi , senza che uno stronzetto dovesse spiegarci COME ed i nostri gusti …

    abbiamo pianto con gli amici che il figlio l’hanno perso in un incidente .

    Incoraggiato quelli che andavano a trovarlo in galera o in comunità per quella merda della droga che a noi è stata “quasi” risparmiata …

    Abbiamo amici che pensiamo omosessuali , ma sono affari loro , e non ci impongono la loro sessualità …

    certo , hai ragione ,non conosco i bambini di oggi , i nostri sono Uomini e Donne di più di 30 anni !!!

    Ma , poveri bambini , vogliono rubargli l’infanzia !!!!

    Una amichetta (5 anni) mi fece vedere la patatina , e mi disse , fammi vedere come sei fatto …, beh siamo diversi … ma i miei bambolotti non sono come noi !

    poi siamo tornati a fare castelli con la sabbia ….

    per fortuna nessun
    adulto ci ha chiesto
    negli anni ’60
    TI SENTI DONNA ?
    TI SENTI UOMO ?
    TI SENTI FROCIO ?

    bei tempi ….

  4. Gentile Sig. “SergioM”,
    dovrei esserLe coetaneo… mi ha fatto fare un passaggio indietro nel tempo e nella nostalgia dei ‘bei tempi andati’, i quali – ahime’ – piu’ non torneranno… mi consenta, pertanto, di tacciarLa quale “laudator temporis acti”… in ogni caso, La invito a venire ad accucciarsi qui – nella mia stessa trincea – da dove vorrei difendere – fino all’ultima granata, fino all’ultima pallottola, e pure con la baionetta se sara’ necessario – la Cultura Classica (Greca, Latina e Cristiana) e tutto quello che essa ha rappresentato per la nostra Civilta’…
    La ringrazio per l’attenzione e Le auguro un sereno pomeriggio

    • Stimatissimo “Carl” accetto l’ invito , condividendo la sua VIS nel cercare di salvare
      il salvabile della NOSTRA cultura .

      Mi guardo intorno e vedo “pecore” che si accontentano d’essere “risorse umane”
      NON UOMINI ….
      gente che crede inutili studi classici perché NON RENDONO ….
      persone che considerano gli Anziani , non depositari della conoscenza , ma PESI
      per l’ ECONOMIA ! (e anziani egoisti , chiusi nel mero vivacchiare ….)

      Ultimo leggo , con sempre maggior disperazione , le dichiarazioni del ministro
      dell’ Istruzione (sic) …. mai visto uno peggiore ! , ma forse ricordo male ….

      La saluto caramente
      Sergio

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