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Roma, 7 mag – Sotto a Colle Oppio ci sarebbe un tesoro archeologico pari a quello di Pompei. A renderlo noto è stata oggi la Soprintendenza di Roma, specificando però che ci vorrebbero troppi fondi (al momento non disponibili) per portarlo alla luce: “Crediamo che sotto tutta l’area della Polveriera di Colle Oppio come in tanti altri punti di Roma ci possa essere una nuova Pompei, ma al momento non mi sembra che ci siano le condizioni per procedere a uno scavo”, ha dichiarato Eleonora Ronchetti della Soprintendenza capitolina, durante la commissione Cultura-Ambiente sui pareri per un playground nell’area della Polveriera di Colle Oppio. “Ci vorrebbe qualche milione di euro per fare uno scavo archeologico e accertare l’entità e l’estensione delle terme di Tito che probabilmente si trovano su tutta l’area”, ha sottolineato Ronchetti.
La portavoce della Soprintendenza ha poi specificato che “ad oggi gli scavi sono ben protetti, a una notevole profondità sotto il manto erboso. C’è un’unica parte che emerge ma non è interessata dagli impianti sportivi presenti lì dagli anni cinquanta, e che attualmente non sono ben messi”, ha sottolineato Ronchetti per poi spiegare che il parere favorevole con prescrizioni della Sovrintendenza capitolina al progetto di playground è stato emesso perché “se si recupera una qualità migliore di tutta la zona questo andrebbe a vantaggio della città e dei cittadini, secondo il progetto presentato non viene toccato nulla del sottosuolo. I resti archeologici restano protetti: a meno che con qualche milione di euro non si riaprano gli scavi e si recupera una nuova Pompei, forse questa sembra la soluzione migliore. Questo progetto non ha rischi per il progetto archeologico sottostante”.
Resta il solito atavico, e oggi quanto mai preponderante, problema: l’assenza di fondi da impiegare. Forse anche per mancanza di lungimiranza.
Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. ….ma si……un bel campetto di calcetto e chi se ne frega della Pompei……L’idea di uno sponsor, noo..?? Troppa fatica per le stanche menti del comune…

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