Roma, 15 mag – “L’aborto è la prima causa di femminicidio”. È la scritta choc apparsa su alcuni manifesti esposti su via Salaria a Roma da CitizenGO, l’associazione spagnola ultracattolica e conservatrice, in vista della Marcia per la Vita di sabato 19 maggio a Roma indetta in concomitanza del 40esimo anno dell’introduzione in Italia della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Immediata la polemica, con le solite penne che erano lì pronte ad accusare i movimenti pro-life e a difendere il diritto di una donna ad abortire. “Giù le mani dall’aborto” ha titolato un editoriale dell’Espresso, che definisce una conquista civile la legge 194 e snocciola i numeri degli aborti in Italia, calati in seguito all’approvazione di detta legge. “Negli ultimi anni le istituzioni hanno denunciato con sempre maggior forza il fenomeno dei ‘femminicidi’ e della violenza sulle donne – spiega il direttore delle campagne di CitizenGO Italia Filippo Savarese – ma ci si dimentica di dire che la prima causa di morte per milioni di bambine (così come di bambini) nel mondo è l’aborto, che provoca anche gravissime conseguenze psicologiche e fisiche per le donne che lo praticano”.

Una spiegazione che non ha convinto le femministe, le quali sono subito scese in campo per chiedere al sindaco Virginia Raggi la rimozione del manifesto definito “vergognoso” ed espressione di un gruppo ritenuto “pro-odio” e “contrario alla libertà di scelta delle donne”. Dal Campidoglio, però, fanno sapere di aver le mani legate, perché i manifesti sono stati affissi in spazi non direttamente gestiti da Roma Capitale. Anche il Pd è sceso in campo, e lo ha fatto con la paladina dei diritti civili, la senatrice Monica Cirinnà che ha definito il manifesto una “nuova orribile campagna di disinformazione contro le donne da parte di organizzazioni estremiste che associa l’aborto al femminicidio”e ha chiesto l’intervento dell’AgCom per far rimuovere i cartelloni.

Anna Pedri

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4 Commenti

  1. …gli ”anti abortisti” sono sempre favorevoli alle nascite, in qualsiasi caso, peccato che, dopo la nascita, si voltino da un’altra parte, fregandosene altamente della nuova vita: che sopravviva o no, se ne occupi qualcun altro…. il ”signore”..

  2. Sappiamo bene da che parte stanno gli intolleranti. Del resto cosa ci si può aspettare da chi si scandalizza per la pena di morte per i colpevoli e poi propugna la pena di morte per gli innocenti?

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