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Roma, 18 dic – La magnificenza della Roma antica, rivive con un app. È Rome Reborn: progetto ambizioso e vincente, che ricostruisce monumenti e luoghi simbolo della Capitale. Si tratta della più grande ricostruzione digitale di una città antica mai realizzata finora. Un viaggio, che porta dritto nell’Urbe di Costantino: più di 7 mila edifici e 14 chilometri quadrati da percorrere in lungo e in largo. Cinti dalle Mura Aureliane, tra decorazioni ricostruite fedelmente e monumenti, immortali: da scoprire nel loro aspetto originario, in tutto il loro fascino. Senza muoversi da casa, si può sorvolare la Caput Mundi grazie a “Flight Ancient Rome”. E ancora, passeggiare tra i Fori Imperiali per raggiungere l’Arco di Settimio il Severo e il Tempio di Vesta. Oppure ancora, entrare nella Basilica di Massenzio per ammirarne le maestose volte blu e oro.
Presto arriveranno anche le ricostruzioni visitabili del Colosseo e del Pantheon. Inoltre, per rendere l’esperienza ancora più vivida e reale, c’è anche la possibilità di fermarsi a conversare con i visitatori incontrati lungo il cammino: chat create ad hoc, rendono Rome reborn (anche) una sorta di social network. È un progetto mastodontico: ci sono voluti ben 20 anni di lavoro per poter confezionare un’applicazione innovativa e dal notevole valore artistico-culturale. Un team di esperti e studiosi di fama internazionale, tra accademici e luminari in ambito tecnologico, hanno realizzato Rome reborn per Flyover Zone Productions. Attualmente disponibile in tre lingue (inglese, italiano e cinese), l’app gode dell’approvazione della Society for Classical Studies.
“Ricostruire Roma è un sogno antico”, ha commentato il direttore Bernard Frischer, presentando l’app. Direttore che, per questo progetto, ha ricevuto il Pioneer Award e il premio Tartessos per l’archeologia virtuale: “L’idea mi è venuta quando al Museo della Civiltà Romana dell’Eur ho visto per la prima volta il plastico di Italo Gismondi realizzato tra il 1935 e il 1971”, ha poi concluso. Parole di elogio anche da parte del docente di Archeologia classica presso l’Università di Firenze, Paolo Liverani: “Di progetti come questo, realizzato in 22 anni di lavoro, rifatto tre volte e con tali risultati, non ne ricordo altri. È colorato, come era Roma al tempo, e dinamico: potremo per esempio ripercorrere il cammino di Costantino quando entrò trionfante nella capitale dell’Impero”. La tecnologia, non sempre sostituisce l’uomo limitandone l’azione: applicazioni come questa, interagiscono arricchendo il bagaglio esperienziale e di conoscenza. Non resta quindi che viaggiare, nello spazio e nel tempo: grazie ai percorsi di Rome Reborn.
Chiara Soldani



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