La Formula 1 continua a essere uno degli appuntamenti sportivi più seguiti dagli appassionati di tutto il mondo, e del resto il cocktail rappresentato dalla velocità, dal brivido e dal fascino del “circus” non conosce declino, anche se è vero che, più passano gli anni, più l’appeal dei tempi eroici dell’automobilismo, con le leggendarie imprese di piloti arditi che, letteralmente, “domavano” macchine dai motori esuberanti è sempre più lontano. La perfezione elettronica e automatizzata dei bolidi di oggi rende molto più freddo e glaciale l’apporto del pilota, che assomiglia oggi molto più a un ingegnere meccanico che a un cavaliere meccanico, tutto forza e istinto e intelligenza, come succedeva anche solo fino a pochi anni fa, quando Schumacher, Damon Hill e Hakkinen si disputavano a suon di sportellate in pista i Mondiali. Nonostante tutto questo, comunque, la Formula 1 continua ad essere seguitissima dagli appassionati di motori, e anche dagli scommettitori, che su portali specializzati come Eurobet cercano di indovinare chi vincerà il prossimo Gran Premio o addirittura chi si aggiudicherà il Mondiale Piloti.

Ogni anno, proprio per mantenere sempre vivo l’interesse dei fan e rendere più equilibrato il Campionato del Mondo, la Federazione Internazionale cerca di apportare variazioni al regolamento, per accorciare il gap tecnico tra le scuderie e poter così dare vita a una competizione il più possibile aperta, e dove sono davvero le capacità dei piloti, più che le meraviglie meccaniche, a fare la differenza. Anche per il Mondiale del 2019, dunque, possiamo aspettarci delle novità. Vediamole tutte una per una.

La prima novità è del tutto simbolica e riguarda un’icona delle gare automobilistiche: la bandiera a scacchi. Dall’anno prossimo, infatti, essa rimarrà unicamente come simbolo, mentre a fare fede ufficialmente in termini di fine della gara saranno i tabelloni elettronici luminosi. Ci saranno poi modifiche relative alla gestione delle fasi di ripartenza dopo un periodo di Safety Car, con un cambiamento per quanto riguarda le norme sul punto dal quale si può effettuare un sorpasso.
I cambiamenti più importanti però saranno naturalmente quelli tecnici: il primo e più evidente riguarda il cosiddetto alettone posteriore. Questa parte avrà infatti un posizionamento diverso, e risulterà più alta di 5 cm, migliorando così sensibilmente la visibilità posteriore per i piloti, che in questa stagione sono incappati spesso in penalità o addirittura in incidenti proprio per una visibilità difettosa. Il sollevamento dell’ala però porterà a miglioramenti anche per quanto riguarda la tenuta e la stabilità di tutta la monoposto. Sempre a livello di sicurezza, le luci presenti sulla paratia esterna dell’ala che abbiamo visto testate dalla Mercedes a Barcellona diventeranno obbligatorie per tutti i mezzi. L’ala anteriore, invece, sarà semplificata: queste modifiche comporteranno maggiore aerodinamica, e quindi minori consumi (e costi) uniti a una maggiore velocità e risposta della vettura, che così determineranno maggiore facilità di sorpasso.
Anche le riprese televisive miglioreranno, perché sarà presente una telecamera in posizione rialzata ai lati dell’airscope. Questo supererà l’ostacolo visivo rappresentato dall’Halo, una novità entrata in vigore l’anno scorso tra le polemiche e invece rivelatasi preziosissima a livello di sicurezza, per impedire che, in caso di ribaltamento del mezzo, il finire a testa in giù comportasse rischi letali per il pilota.

Insomma, ogni anno la sperimentazione in Formula 1 è di casa: servirà a rendere di nuovo questo sport irresistibile?

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