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Roma, 21 gen – “Red Land – Rosso Istria” il film che racconta la tragica vicenda di Norma Cossetto  sarà proiettato in prima serata su Rai Tre.
Il film andrà in onda nell’ambito delle commemorazioni del Giorno del Ricordo (il 10 febbraio) per i martiri delle foibe, ovvero l’8 febbraio.
Questo è un evento che non ha precedenti: ricordiamo che la pellicola diretta da Maximiliano Hernando Bruno, presentato alla Mostra del cinema di Venezia, è stata protagonista di diversi episodi che ne hanno osteggiato la distribuzione o anche solo la proiezione.

La deputata di FdI Paola Frassinetti e il collega Federico Mollicone hanno  presentato un’interrogazione parlamentare proprio al fine di conoscere i palinsesti della Rai, di sapere dunque come la televisione nazionale avrebbe ricordato i martiri delle foibe in occasione del giorno a loro dedicato. E la risposta della Rai è stata innegabilmente positiva: vi sarà, infatti, “un’ampia copertura informativa e una programmazione dedicata di film, documentari, et cetera”.

Paola Frassinetti ha parlato di “obiettivo raggiunto” e ha aggiunto: “Ovviamente siamo soddisfatti, la riteniamo una svolta. Attraverso la vicenda di Norma Cossetto questo film rende benissimo l’idea della persecuzione contro gli italiani attuata dai partigiani comunisti di Tito”.

E la parlamentare di Fratelli d’Italia conclude dando l’annuncio di una nuova iniziativa, che questa volta riguarderà le scuole in cui si chiede che venga proiettato il film: “C’è una mozione già sottoscritta da Lega e Forza Italia, che spero venga votata all’unanimità”. Ma la Frassinetti specifica anche che per parlare di foibe agli studenti dovrebbero essere chiamati i discendenti dei reduci dell’esodo istriano o esperti della materia storia “non l’Anpi o altri soggetti che tendono a sminuire o fare revisionismo, perché altrimenti si svilisce il Giorno del ricordo e si fanno cento passi indietro”.

Ilaria Paoletti

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8 Commenti

  1. Spero sia vero………poi auspico una serata dedicata alla lettura di ” compagno mitra”……… tanto per far conoscere agli italiani qualche ignobile personaggio.

  2. Ero del PCI. Lo seppi nel 1974 a Gorizia. Ci rimasi molto male. E’ giusto che si cominci a ricordare, oltre ai campi di sterminio, pure ai crimini bolscevichi e ai crimini titini. Lo vuole la giustizia e per non vivere più di illusioni.

  3. Per non dimenticare tutti i crimini contro l’umanità senza spirito partigiano, che per lunghi anni ha nascosto la verità storica.
    Tutti hanno il diritto di sapere.
    Il comunismo non è stato migliore di altri regimi nella sua storia a livello mondiale. Sempre morti programmate e violenza sui deboli.
    Viva la libertà. Viva l’amore fra i popoli. Viva la giustizia sociale.
    Affermiamo sempre con coraggio la verità.

  4. Io sono nato dopo la guerra, ho sentito i commenti degli esuli dall’Istria , sia quelli che erano a Milano che quelli nel Friuli,
    dove esiste un a frazione di emigrati Sia pure forzoso dalle zone della Dalmazia, vicino a Maniago.. Tutti mi hanno confermato quello che si dice.Voglio pure capire che si trattasse di vendette, ma prendersela sempre on i piu’ deboli
    mi sembra troppo.Non hanno comunque perso il vizio della pulizia etnica. Niente mi sembra cambiato.

  5. rammentare:la storia la scrivono inizialmente i vincitori ma il tempo è piu’ forte delle guerre quindi la verita’ cercandola nel tempo si trova anche se questo paese fa profonde radici basate sulla falsità ideologica dovuta alla presenza capillare,anche ora,di ramificazioni comuniste difficilmente sradicabili.E,tornando indietro nel tempo questa ideologia sostitui gradualmente quella monarchica che fu quella che genero’ il brigantaggio al Sud e che si resse sulla guerra di annessione forzata di entita’ politiche diverse e che venne maldetramente celata sott0 il nome di risorgimento e che invece fu una vera e propria annessione forzata di genti per le quali il vocabolo Italia non diceva nulla,naturalmente questi episodi furono conditi con vere e proprie rapine perpetrate ai danni del Banco di Napoli che deteneva ingenti riserve auree a differenza del Piemonte che era disperatamente in bolletta!Ovviamente gli episodi banditeschi non si contarono e cio’ contribui’parzialmente a NON fare accettare l’annessione a buona parte della popolazione del sud!

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