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Milano, 28 gen – Siamo presso il ristorante “Rossopomodoro” della Stazione Centrale di Milano. Una dipendente del locale, che risponde al nome social di Biancavee Ortill ha condiviso su Facebook un filmato in cui è possibile vedere un membro dello staff della pizzeria costringere alcuni inservienti a spogliarsi della maglietta per poter spruzzare un deodorante. Il video è accompagnato da un commento dell’utente: “Guardate così si trattano le straniere dove lavoro io, che vergogna”.

Il girato appare essere ambientato nella cucina del ristorante. Un inserviente, dall’accento marcatamente napoletano, si aggira per il luogo di lavoro con una bomboletta di deodorante spray tra le mani. Invita tre dipendenti – tutti presumibilmente originari del Bangladesh o nordafricani – ad alzare la divisa della pizzeria per permettergli di “improfumarli”. Il tono del dipendente, che veste una felpa rossa, appare essere di rimbrotto ma anche scherzoso. L’ultimo a fare “le spese” di questa toeletta non richiesta sembra essere sorridente.

La catena di ristoranti di “cucina napoletana” distribuita in tutto il mondo ha immediatamente rilasciato un comunicato in cui “prende nettamente le distanze dall’episodio ripreso nel video e annuncia di aver immediatamente avviato una inchiesta interna”. Secondo tale nota, il  “comportamento discriminatorio” che emergerebbe da tale reperto audio  “non appartiene né per costume, né per tradizione, né per vocazione all’azienda di origine partenopea” e “la direzione non ha mai ricevuto doglianze dai suoi dipendenti o da chicchessia per comportamenti inadeguati del proprio personale e che sulla vicenda è stata disposta una inchiesta interna“.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Tra un po’ dovremo abbassare lo sguardo ogni volta che incrociamo uno di questi, sennò ci accusano di razzismo anche al solo guardarli…che bella nazione che è diventata…

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