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Roma, 28 gen – Dopo l’annuncio dell’intesa raggiunta in Qatar tra Stati Uniti e talebani, ufficialmente soltanto per “impedire la creazione di una piattaforma di gruppi terroristici internazionali”, il ministero della Difesa italiano valuta il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan entro un anno. Le due notizie, anche se non ci sono conferme, difficilmente sembrano essere scollegate. Il principio di accordo tra Washington e talebani è infatti il preludio dell’auspicato (da Trump) ritiro delle truppe statunitensi.



Non stupisce dunque la rivelazione odierna da parte del ministro Elisabetta Trenta che, stando a quanto riportato dall’Ansa, secondo fonti della Difesa “ha dato disposizioni al Coi (Comando operativo di vertice interforze, ndr) di valutare l’avvio di una pianificazione per il ritiro del contingente italiano in Afghanistan. Le fonti aggiungono che “l’orizzonte temporale potrebbe essere quello di 12 mesi”.

Il contingente italiano è composto da 950 militari, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aeree, operanti nell’ambito della missione internazionale della Nato. Per lo più i nostri militari si trova ad Herat, nell’ovest del Paese. Entro un anno dunque, in attesa appunto di conferme dal parte del ministero della Difesa, potrebbero tornare a casa.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. auguriamoci che sia vero. il sangue versato dagli italiani e fatto versare agli afghani in obbedienza alla voce del padrone è fin troppo

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