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Milano, 29 apr – Matteo Salvini parla contro i rivenditori di canapa legale, l’erba a basso contenuto di THC o che ne è completamente priva, ormai diffusissimi in molte città italiane.



Il Cannabis Expo di Milano

“Stiamo lavorando non da soli per andare a verificare la giungla di cannabis e canapa shop che hanno aperto come funghi che in un caso su due si rivelano centri dello spaccio. Io non voglio lo Stato spacciatore” ha detto leader della Lega. La sua dichiarazione arriva al margine del prossimo Cannabis Expo, che si terrà a Milano dal 3 al 5 maggio: “Feste di droghe, droghette, drogone, droghine, non dovrebbero essere autorizzate mai. Ritengo sia folle da parte di qualsiasi Amministrazione comunale, provinciale, regionale o statale autorizzare serate in cui ci si droga” dice il vicepremier. Non solo, aggiunge anche che  contro la droga ci deve essere “una battaglia città per città, scuola per scuola, quartiere per quartiere, dal punto di vista culturale, dal punto di vista della prevenzione e della repressione”.

Anche la Meloni tra le voci “contro”

Giorgia Meloni ha chiesto aiuto attraverso Facebook proprio al ministro dell’Intero per “bloccare immediatamente l’International Cannabis Expo, un evento in programma a Milano dal 3 al 5 maggio e che viene pubblicizzato con un messaggio devastante: enormi manifesti che riportano la scritta “Io non sono una droga” sotto una grande foglia di cannabis. Bisogna fermare subito questa manifestazione e bloccare questa ignobile propaganda della droga libera”.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. No infatti Salvini non vuole lo stato spacciatore perchè sennò poi la mafia perde troppo lavoro…non sia mai fare una mossa vera contro i mafiosi eh, mi raccomando lasciate i negri per strada a vendere l’erba che se lo fa lo stato poi gli togliamo il lavoro…bravo Salvini

  2. Posizione assurda e motivata solo da paraocchi ideologici, è impossibile sopprimere o semplicemente ridurre l’uso di cannabinoidi, per il semplice fatto che i consumatori si rendono conto che ha esternalità negative pari o inferiori ad alcol e psicofarmaci. Lo Stato dovrebbe far cassa con la cannabis, invece si lancia in queste sceneggiate reaganiane che hanno impatto zero su consumi e spaccio. Ripeto, impatto ZERO. La cannabis non è più dannosa per il le vie respiratorie del tabacco e non è più pericolosa dell’alcol, e da meno dipendenza psicologica del gioco d’azzardo e lotterie varie. Non mi risulta che gli stati americani che l’hanno ammesso alla vendita tassandola siano stati comunisti.

  3. Detto queanto sopra, l’ulteriore effetto deteriore del proibizionismo stile giovanardi che Salvini ama tanto è la subcultura da zecca che dice cazzate come “non sono una droga”. Certo che lo è, ma lo sono tante altre sostanze perfettamente legali. Siamo in mezzo a due poli ottusi e ideologici, la zecca che propaganda l’erba come qualcosa che fa bene e gli sceriffi sfigati che equiparano cannabis a oppioidi e cocaina. Nessuna delle due posizioni è corretta, aprite gli occhi (cazzo).

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