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Se Facebook censura i nudi di Helmut Newton

by Simone Pellico
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Self-Portrait with Wife and Models

Self-Portrait with Wife and Models

Roma, 11 feb – Gli algoritmi freddi e ottusi di Facebook non perdonano, e così una foto di nudo artistico di Helmut Newton viene scambiata per pornografia, con relativa chiusura della pagina ospitante. È quello che successo al portale Arte.it, che questa mattina ha visto chiudere la saracinesca della propria pagina su Facebook per aver pubblicizzato la prossima mostra su Newton a Venezia.

Si tratta di “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”, che sarà aperta dal 7 aprile al 7 agosto 2016 alla Casa dei Tre Oci e che presenta, per la prima volta a Venezia, oltre 200 immagini del fotografo tedesco. La rassegna raccoglie le foto dei primi tre libri di Newton – gli unici da lui stesso curati – pubblicati alla fine degli anni ’70. In White Women Newton introduce per la prima volta il nudo e l’erotismo nella fotografia di moda, ispirandosi alla storia dell’arte ed in particolare alla Maya desnuda e alla Maya vestida di Goya. Un apparente e forte contrasto, quello dell’uso del nudo per presentare prodotti di moda, che rimarrà una sua cifra essenziale poi seguita da molti altri fotografi e registi. In Sleepless Nights le donne non sono solo al centro dell’obbiettivo fotografico, ma anche al centro di scene composite. Le foto di moda si snaturano, cambiano contesto e trovano nuove cornici, che siano quelle di ritratti o di vere e proprie ‘scene del crimine’. Newton sequestra le modelle, e la moda, per farle parlare un nuovo linguaggio, il suo. Infine in Big Nudes Newton giganteggia con immagini a grandezza naturale che escono dal mero ambito fotografico ed entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.

La foto censurata postata da Arte.it

La foto censurata postata da Arte.it

Proprio una foto del periodo di Big Nudes, e cioè Self-Portrait with Wife and Models, è stata scambiata da Facebook per pornografia. L’algoritmo del social si è fermato al dato oggettivo della nudità, spolpandolo di qualsiasi poesia e sostanza artistica e così Arte.it, “la mappa dell’arte italiana”, è stata colpita dalla scure della censura. Il portale, che ha come obiettivo la messa a sistema del patrimonio artistico italiano grazie all’utilizzo di Internet, ammette ironicamente le proprie responsabilità: “È vero siamo colpevoli di aver pubblicato la notizia della prossima mostra su Helmut Newton che si terrà a ‪#‎Venezia alla Casa dei Tre Oci e abbiamo utilizzato questa scandalosa immagine di un nudo femminile”, che prontamente è stata sostituita da una versione edulcorata.

Così, nella grande storia dell’arte censurata, accanto alle mutande michelangiolesche, alle mutilazioni sironiane, alle castrazioni renziane contro Koons e i nudi classici, possiamo mettere anche i nudi newtoniani. Le ‘notti insonni’ della censura non conoscono età.

Simone Pellico

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