Roma, 20 ago – Che i numeri sulla crescita e sulla produzione industriale siano interpretati ad arte, forse sovrastimati ma sicuramente inidonei a parlare di uscita definitiva alla recessione – per la quale servirebbero cifre almeno doppie rispetto alle percentuali odierne – é fuori dubbio. Per smentire il governo basta poco, un minimo di conoscenza della macroeconomia e delle sue variabili fondamentali sarebbe sufficiente a sbugiardare chi festeggia a ostriche e champagne per qualche zerovirgola in più o meno.

Parliamo ad esempio di occupazione e disoccupazione, della partecipazione dei giovani al lavoro, della domanda interna e della produttività. Per i grillini, sempre tesi come una corda fra onestà e scie chimiche, questi dati forse non sono però capaci di dare una vera idea delle bugie dell’esecutivo. Meglio puntare sui…condizionatori. È quello che ha fatto Barbara Lezzi, senatrice del Movimento 5 Stelle in un video pubblicato sul suo profilo facebook.

“Questo aumento [del Pil] è dovuto – spiega la Lezzi – soprattutto all’aumento della produzione industriale”. Nessuno, però, osserva la senatrice, “va a puntualizzare da cosa viene la produzione industriale”. Ce lo spiega lei, con dovizia di particolari: “Quello che ha fatto marciare la produzione industriale sono i numeri che vengono da giugno, quando si è consumata molta più energia perché ha fatto molto più caldo. E allora i consumi per i condizionatori hanno fatto esplodere la produzione industriale”.

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